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martedì 16 Luglio 2024
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    Furti nelle case della provincia di Firenze (anche a San Casciano e Impruneta): due persone arrestate

    Due albanesi, di 41 e 30 anni: dal 9 dicembre all’11 febbraio, avrebbero perpetrato, in orario pomeridiano e serale, ben nove tra furti e tentati furti

    FIRENZE – Nella serata di ieri, lunedì 20 marzo, al termine di indagini molto serrate, i carabinieri del Nucleo Operativo di Firenze hanno arrestato due uomini, albanesi, un 41enne ed un 30enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica fiorentina.

    Il provvedimento scaturisce dalla gravità indiziaria documentata dalle rapide e minuziose indagini dei carabinieri, avviate in seguito alle denunce per furto e tentato furto in abitazione formalizzate da numerose vittime residenti nella provincia di Firenze. Anche nel nostro territorio, in particolare a Impruneta e San Casciano.

    Gli indagati, dal 9 dicembre all’11 febbraio, utilizzando un’autovettura intestata ad un prestanome, avrebbero perpetrato, in orario pomeridiano e serale, ben nove tra furti e tentati furti presso private abitazioni di Firenze, Fiesole (località Girone e Caldine), Pontassieve (località Sieci), San Casciano e Impruneta.

    Insolita la capacità organizzativa e il modus operandi, connotato da evidente spregiudicatezza; l’impressionante serialità sarebbe il risultato di una accurata preparazione strategica e di una collaudata suddivisione dei ruoli.

    Eseguiti preliminari appostamenti finalizzati alla precisa individuazione delle abitazioni di interesse e delle migliori vittime, che dovevano necessariamente essere assenti, mentre il 41enne, autista, attendeva poco distante con la vettura in moto, il 30enne, sfruttando la propria agilità, avrebbe praticato effrazioni agli accessi delle abitazioni, talvolta anche arrampicandosi con l’ausilio di appigli esterni alle stesse, quali grondaie o elementi architettonici.

    Gli indagati, entrambi disoccupati, spostandosi agevolmente in provincia, avrebbero dunque messa in campo una “fiorente” attività delinquenziale.

    Grazie alla quale, in quasi tre mesi, si sarebbero impossessati illecitamente di orologi di lusso (Baume et Mercier, Rolex, Lorenz), ingenti risparmi in contanti custoditi nelle case dei malcapitati, nonché numerosi preziosi e beni di famiglia (braccialetti, collane, anelli, profumi, borse di lusso) del valore complessivo stimato in oltre 60.000 euro.

    I riscontri acquisiti attraverso l’approfondito controllo del territorio, unito all’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza e dei lettori targhe delle aree interessate, alle preziose testimonianzerese da alcuni vicini dei derubati, e all’impronta di una scarpa su un cuscino di una delle case colpite (scarpa poi rinvenuta a casa di un indagato), dimostrerebbero al momento il pieno coinvolgimento della coppia.

    Ricettazione e furto continuato in concorso, aggravato dalla violenza sulle cose e dall’aver adoperato destrezza: questi i reati e le aggravanti contestate al duo.

    I carabinieri del Nucleo Operativo hanno eseguito approfondite perquisizioni personali, veicolari e domiciliari; che hanno consentito il rinvenimento di ingente refurtiva, la cui gran parte è già stata restituita alle vittime, e di numerosi arnesi atti allo scasso (flessibili, tronchesi, martelli, torce, ricetrasmittenti).

    Gli indagati sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Firenze-Sollicciano.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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