spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 11 Agosto 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Il Mostro di Firenze: Quel silenzio che non tace. Bugie e verità”: il 9 dicembre su Rai Due

    Terzo appuntamento per la serie CRIME DOC (in prima serata), targata Rai Documentari: testimonianze dei protagonisti e preziose immagini di repertorio video fotografiche

    FIRENZE – “Il Mostro di Firenze: Quel silenzio che non tace – Bugie e verità’”, una coproduzione Rai Documentari e Verve Media Company, è il terzo appuntamento per la serie CRIME DOC targata Rai Documentari, in onda giovedì 9 dicembre in prima serata su Rai Due preceduto da un’anteprima in cui Gianrico Carofiglio, scrittore ed ex magistrato, invita alla visione della ricostruzione di questa drammatica vicenda.

    Protagonista della docuserie è il caso di cronaca nera per eccellenza: i delitti del Mostro di Firenze.

    Delitti che, come tutti sappiamo, hanno dilaniato anche il nostro territorio, il Chianti fiorentino, San Casciano in particolare.

    La serie di otto duplici omicidi, 16 vittime innocenti, avvenuti fra il 1968 e il 1985 nella provincia toscana che hanno terrorizzato il Paese e sconvolto i suoi equilibri sociali, scrivendo una delle pagine più buie e complesse della storia criminale contemporanea italiana.

    Nessun fatto di cronaca nera ha spaventato tanto le famiglie italiane come i delitti del Mostro di Firenze e nessun’altra inchiesta ha diviso così tanto l’opinione pubblica e la magistratura, e continua anche oggi a far discutere.

    Una storia potente ed oscura che ha riempito trasmissioni tv e pagine di giornali diventando il primo caso criminale ad inaugurare la spettacolarizzazione mediatica nel nostro Paese.

    Le sentenze in tre differenti gradi di giudizio hanno stabilito che quello di Firenze è un Mostro a tre teste, quelle di Pietro Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Ma la verità processuale coincide con la realtà dei fatti?

    Oggi ad oltre 50 anni dal primo omicidio, la docuserie si pone queste domande e ripercorre il “romanzo” del Mostro di Firenze, raccontando le indagini con le sue tante piste, le guerre tra le procure, la psicosi del mostro negli anni ’80 , il processo Pacciani e quello ai “Compagni di merende”, attraverso le testimonianze dei protagonisti e le preziose immagini di repertorio video fotografiche che raccontano un’epoca.

    Grazie a un’attenta e scrupolosa rilettura delle indagini, delle prove, delle testimonianze e degli atti processuali, e attraverso l’analisi delle scene del crimine da parte di tecnici, testimoni ed esperti, si ripercorreranno le dinamiche di alcuni di quei delitti mettendoli a confronto appunto con le evidenze investigative e processuali.

    Perché ci sono solo due certezze: che la stessa pistola, una Beretta calibro 22, ha stroncato ben 16 vite lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue e di interrogativi e che per sei vittime (tre degli otto duplici delitti) nessuno, ad oggi, è stato ancora condannato.

    “Il Mostro di Firenze. Quel silenzio che non tace. Bugie e verità” è una coproduzione Rai Documentari / Verve Media Company.

    Soggetto e sceneggiatura di Luciano Palmerino e Giuseppe Rinaldi, montaggio di Leonardo Cariati e Massimiliano Onorati, produttore esecutivo Paolo Rivieccio, supervisione editoriale RaiDocumentari di Fabio Mancini. Regia di Alessandro Galluzzi.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...