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mercoledì 24 Aprile 2024
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    “La comunità parrocchiale di Vingone con parroco Fabio Masi”: il libro dell’ex docente del Gobetti-Volta, Bassetti

    Il dissenso cattolico e la contestazione del '68 vissuta in quella parrocchia. Con il sacerdote che oggi, a 92 anni, è parroco a Santo Stefano a Paterno, a Bagno a Ripoli

    FIRENZE – Il Quartiere 3 di Firenze ha promosso la presentazione, il 23 febbraio alle ore 17, alla biblioteca comunale Villa Bandini (Sala Paradiso, via del Paradiso 5, Firenze), del libro di Maurizio Bassetti, “Essere Chiesa nel post-Concilio. La Comunità parrocchiale di Vingone con parroco Fabio Masi (1964-1982)”, Pacini Editore, Pisa 2023.

    Con questa iniziativa il Quartiere 3 ci offre la possibilità di una riflessione sul periodo del Concilio Vaticano II, del post-Concilio, del “dissenso cattolico” e della Contestazione del ’68, visto attraverso la ricostruzione dell’esperienza della Comunità parrocchiale di Vingone, a quel tempo guidata da don Fabio Masi, che oggi, a 92 anni, è parroco a Santo Stefano a Paterno a Bagno a Ripoli.

    L’iniziativa sarà coordinata da Francesco Degli Innocenti, presidente della Commissione politiche culturali ed educative del Quartiere 3.

    Interverranno l’autore Maurizio Bassetti, redattore di “Testimonianze”, saggista ed ex docente all’Istituto “Gobetti-Volta” di Bagno a Ripoli, Fabio Masi, parroco a Santo Stefano a Paterno e Giacomo Gentiluomo, musicista, che faceva parte della Comunità di Vingone e che interpreterà alcuni canti del tempo.

    L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione (la sala prevede circa 50 posti). Sono state attivati l’accessibilità per i disabili e il servizio di interpretariato della Lingua dei segni italiana a cura dell’Ente Nazionale Sordi.

    Il libro si può acquistare alla libreria La Gioberti, in via Federico D’Antiochia, dove è già disponibile, oppure ordinandolo in qualsiasi altra libreria.

    La Comunità parrocchiale di Vingone, nata nel 1965, accolse le innovazioni del Concilio Vaticano II con entusiasmo cercando di seguirle e creando una comunità di fede, che iniziò da subito a sperimentare nuove forme di prassi ecclesiale.

    Si trovò poi a vivere il suo percorso proprio durante i fermenti della fine degli anni Sessanta, di quel “lungo ‘68” che fu caratterizzato dalle utopie del cosiddetto “dissenso” cattolico; anch’essa partecipò a quel clima, con idee e prese di posizioni, sempre però cercando di rimanere all’interno delle istituzioni.

    La Comunità di Vingone accolse anche non credenti, che seguirono insieme ai fedeli le attività sociali che caratterizzarono la vita parrocchiale, tra cui una scuola popolare e un doposcuola.

    Fu un’esperienza particolare in cui il dialogo tra credenti e non credenti si trasformò in una condivisione di vita comunitaria, in una comunità che viveva i valori cristiani, dell’amore per gli altri e dell’impegno per il riscatto dei più deboli, senza l’obbligo di manifestare la fede in Dio, in un rispetto reciproco tra credenti praticanti, credenti non praticanti e non credenti.

    La vicenda della Comunità di Vingone è un esempio, certo molto particolare, ma anche significativo, di come si cercò di essere Chiesa negli anni ’60-’70, con tutte le ingenuità, i limiti, le contraddizioni, ma anche l’entusiasmo di una ricerca di modi più autentici di vivere la fede, sotto la spinta delle innovazioni del Concilio e in dialettica con la Contestazione del ’68.

    Maurizio Bassetti, l’autore, saggista e redattore della rivista fiorentina “Testimonianze”, è stato insegnante nell’Istituto “Gobetti-Volta” di Bagno a Ripoli.

    Autore di molti saggi, di recente ha scritto anche una biografia su Fabio Masi, “Un sacerdote fedele ma libero nella Chiesa cattolica contemporanea”, Pacini, Pisa 2022.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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