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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    Matrimoni, a Siena i big del settore indicano le prospettive: +20% nel 2022 (rispetto al 2019)

    La tendenza sempre maggiore alla prenotazione di eventi a lungo termine - addirittura fino al 2024 - consentirà agli operatori maggiori certezze nella pianificazione degli investimenti

    SIENA – Più di 60 buyer e altrettanti seller si sono confrontati, per due giorni, con i big del settore wedding sulle prospettive della filiera dei matrimoni in Toscana registrando grande partecipazione degli operatori e forte interesse per i numerosi panel tematici, in cui si sono succeduti media di settore, associazioni di categoria, operatori di rilievo internazionale del comparto e professionisti dell’hotellerie.

    Si è chiuso ieri a Siena il Wedding Industry Meeting 2021 che ha fatto il punto sulla ripresa del comparto dopo la pandemia.

    Dall’evento è emerso che la stagione wedding, dopo lo stop imposto dal Covid, ha ripreso repentinamente, cogliendo di sorpresa molti addetti.

    La tendenza sempre maggiore alla prenotazione di eventi a lungo termine – addirittura fino al 2024 – consentirà agli operatori maggiori certezze nella pianificazione degli investimenti.

    Secondo gli esperti, infatti, nei prossimi 3 anni in Italia si registrerà un costante 20% in più di matrimoni rispetto al 2019.

    Durante WIM2021 spazio anche ai numeri e alle analisi del comparto. Tra queste il “Termometro digitale” presentato da Sinerbit, azienda che da oltre sei anni lavora nel settore del wedding marketing, che rivela un boom delle ricerche per le parole chiave “Tuscan wedding” da parte del mercato asiatico nel 2021, pari al +467%, dopo il calo del 73% registrato nel 2020, anno della pandemia.

    La ricerca analizza la web reputation della Toscana all’interno del mercato del destination wedding mondiale grazie allo studio dei volumi di ricerca di alcune parole chiave su google.com e degli hashtag più usati su Instagram.

    Secondo il Termometro digitale, presentato da Lorenzo Mosti, digital strategist manager di Sinerbit, nel 2021 anche l’Australia ha guardato con grande interesse alla Toscana: +600% delle ricerche per “Tuscan wedding”, dopo il calo dell’86% nel 2020. Bene anche Usa con +30% per “Tuscany wedding” e +50% per “Florence wedding”, i Paesi del Golfo con +33% per “Tuscany wedding” e Sud Africa con +33% per “Tuscany wedding”.

    Anche su Instagram la reputazione dell’Italia e della Toscana come destinazioni per i matrimoni svettano nelle classifiche mondiali. Guardando all’andamento globale degli hashtag legati alle varie destinazioni, l’hashtag #weddinginitaly ha registrato una crescita del 37% e si conferma primo Paese al mondo in numeri assoluti.

    Tra le mete italiane, #weddingintuscany è stato usato il 38% in più rispetto al 2020 confermandosi l’hashtag di gran lunga più utilizzato.

    Per quanto riguarda le tendenze emerse durante il confronto con gli esperti spicca l’attenzione alla sostenibilità: gli sposi chiedono materiali riciclati o riciclabili, prodotti a km zero, abiti a noleggio o da donare dopo la cerimonia.

    Infine le richieste arrivate forti e chiare dal WIM2021 guardano alla collaborazione tra istituzioni ed aziende. Gli operatori chiedono una regolamentazione chiara specifica per il comparto e incentivi per spingere la collaborazione tra le associazioni di categoria e i Convention Bureau, per fare rete e garantire una certezza al consumatore finale e all’associato.

    Ideato da Tommaso Corsini, fondatore e general manager di Corsini.Events Group, il Wedding Industry Meeting è organizzato in collaborazione con Tuscany for Weddings, divisione wedding di Destination Florence Convention and Visitors Bureau che dal 2021 opera per conto di Toscana Promozione Turistica.

    L’evento è stato realizzato con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Siena e Comune di Firenze, e il supporto del Convention Bureau Terre di Siena.

    Lorenzo Mosti, Ines Pesce, Tommaso Corsini

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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