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martedì 16 Luglio 2024
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    Miglior schiacciata con l’uva di Firenze e area metropolitana: il 19 settembre il concorso

    Alle 11 presso la Scuola di arte culinaria “Cordon Bleu” di Firenze. Partecipano in 18, il pubblico può assistere

    FIRENZE – Martedì 19 settembre alle ore 11, presso la Scuola di arte culinaria “Cordon Bleu” di Firenze (via Giusti 7) avrà luogo la sesta edizione del concorso gastronomico “La miglior schiacciata con l’uva” aperto a pasticcerie e forni dell’area metropolitana.

    L’evento, come sempre, è aperto al pubblico che può assistere liberamente.

    Il concorso è organizzato da Festival delle Pasticcerie (Maurizio Melani, giornalista e docente universitario) e da “Casa della Nella” (il ristorante itinerante di cultura fiorentina di Massimo Cortini, chef e maestro pasticcere) creatori di tutti i “pastry contest” legati alle tradizioni dolci dell’area metropolitana: “La miglior schiacciata alla fiorentina” (12 edizioni svolte), “Pan di Ramerino – Il Medioevo fiorentino”, “Lo zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola”, “Il miglior cantuccio di Prato”.

    Vincitore in carica è Antico Forno Fabbri, di Firenze (via Vittorio Emanuele). Main sponsor dell’evento Carra Distribuzione spa (principale fornitore di materie prime per tutti i forni e
    pasticcerie toscane che premierà i primi tre classificati con buoni acquisto), Alleanza Assicurazione (regalerà una polizza anti infortuni sul lavoro), Interlogos International School (omaggerà di un corso di English for Business).

    La direzione desidera ringraziare Cordon Bleu “per l’utilizzo delle sue splendide aule all’interno di un palazzo rinascimentale. Ricordiamo che Cordon Bleu è la prima scuola di alta cucina professionale in Italia dal 1985 e dal 2016 anche facoltà universitaria triennale per futuri ristoratori e imprenditori del settore food”.

    CONCORRENTI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

    Qui di seguito la lista completa suddivisa per Comune di provenienza: Forno All’angolo, Forno Becagli, Forno Fantasie di pane, Forno La spiga, Pasticceria I Dolci di Patrizio Cosi (Firenze), Forno Di Nauta, Pasticceria Dulcinea, Pasticceria Vannino (Calenzano), Pasticceria Mignon (Sesto Fiorentino), Forno focacceria Moto Perpetuo (Scandicci), Forno Bacci (Campi Bisenzio), Pasticceria Delizia (Poggio a Caiano), Pasticceria Gori,
    Pasticceria Marcucci, Pasticceria Nanni (Prato), Forno I-Pan, Pasticceria Andrea-Ruggini (Pontassieve), Forno Noferi (Figline Valdarno).

    Alcuni di questi esercizi sono affiliati al circuito InViola di ACF Fiorentina, presente con un suo responsabile commerciale in giuria.

    La mattina stessa del concorso, le schiacciate finaliste (rigorosamente con uva nera come da tradizione) verranno portate nella location stabilita per le degustazioni.

    I membri della giuria – pastry chef, gastronomi e giornalisti – dovranno assaggiare in modo “coperto” una porzione di ogni schiacciata non sapendo chi è il produttore e dando successivamente un voto 1-5. Chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà dichiarato
    vincitore. La Giuria renderà note solo le prime tre posizioni.

    PREMIO

    I primi tre classificati otterranno una pergamena ricordo e una serie di importanti premi: buoni di acquisto in materie prime messi a disposizione da Carra Distribuzione spa, una polizza anti infortuni sul lavoro di Alleanza Assicurazioni e un corso di “English for business” a cura di Interlogos International School di Firenze.

    UN’ALTRA TRADIZIONE STORICA “NOSTRANA”

    La schiacciata con l’uva è un dolce di origine contadina, fatto con ingredienti semplici (farina, olio, zucchero, uva nera) e presente soprattutto nelle zone di Firenze e Prato.

    Le sue origini sarebbero molto antiche e risalirebbero, secondo alcuni, addirittura all’epoca degli Etruschi.

    Da allora, la ricetta è stata tramandata fino ai nostri giorni e utilizzata – fino allo sviluppo della pasticceria moderna – soprattutto nelle case del mondo contadino e del ceto meno abbiente durante la vendemmia.

    Infatti già l’uva che per tradizione viene utilizzata (Canaiolo, dai chicchi piccoli, con molti semi e poco adatta alla vinificazione) è sinonimo di una ricetta legata alla cucina povera.

    In commercio negli ultimi anni è molto sviluppata una versione di uva senza semi per venire sempre più incontro alle esigenze e gusti dei clienti. 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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