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martedì 23 Luglio 2024
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    Vaccini e scuola: intervista esclusiva all’assessore regionale Saccardi

    Dopo il caso di Lia la riflessione: "Faremo una campagna pro vaccini insieme al Meyer su tutta la Toscana"

    GREVE IN CHIANTI – Lia, la bimba di Greve in Chianti che a causa della sua immunodepressione è stata costretta a cambiare scuola per evitare il contatto con troppi compagni di classe non vaccinati, ha già iniziato le lezioni nel nuovo plesso. E, come racconta la mamma Corinna “è contenta e si trova benissimo”.

     

    Intanto, a una settimana dall'inizio della vicenda, Il Gazzettino del Chianti ha intervistato l'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi.

     

    Assessore Saccardi, nei giorni scorsi ha lanciato l'idea della vaccinazione obbligatoria per l'iscrizione a scuola, una decisione che però spetta al governo. Ha avuto riscontri in questa direzione?

    "Io ho espresso un’opinione, non sta a me naturalmente affrontare la questione, che è conosciuta e sulla quale dovrà fare una valutazione il ministro della salute. La questione sta nel capire se stiamo parlando di un problema di diritto alla salute o all’istruzione".

     

    La Regione in attesa di un provvedimento come si muoverà?

    "Faremo una campagna di comunicazione su tutto il territorio regionale e metteremo a disposizione delle scuole e dei genitori i nostri esperti di caratura internazionale, come l'immunologa del Meyer Chiara Azzari che ha già dato la propria disponibilità. Andremo cioè nelle scuole a dire che i vaccini non fanno male, portando il Meyer nelle classi".

     

    Quali sono i numeri della vaccinazione infantile in Toscana?

    "C’è una buona copertura, oltre il 90% dei pediatri ha aderito alla campagna vaccinale. Dobbiamo d’altronde fare i conti con il dato diffuso dal Ministero secondo il quale nessuna regione italiana supera il 90% dei vaccinati. Le scelte sulla salute nascono in molto casi da internet, su teorie sbagliate e lavoreremo per invertire la tendenza affinché questa percentuale torni a salire".

     

    Quello che succede a Greve in Chianti può essere considerato un caso?

    "È una situazione emblematica, e ha fatto bene la mamma di Lia a sollevare il problema. È una questione che riguarda l’igiene pubblica e la salute di tutti".

     

    Far cambiare scuola a Lia è stata secondo lei una decisione inevitabile?

    "I genitori hanno fatto bene ad agire in questo modo, la loro è stata sicuramente una scelta responsabile".

     

    È corretto mettere sullo stesso piano la scelta di vaccinarsi e quella di non farlo? È solo cioè una questione di libertà personale?

    "Ci deve essere indubbiamente anche un senso di responsabilità nei confronti della comunità in cui si vive, dove appunto ci sono anche bambini come Lia che a causa di problematiche varie non possono proteggersi con i vaccini. Agire responsabilmente dunque significa proteggere anche queste persone".

    di Matteo Morandini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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