GREVE IN CHIANTI – Si apre il ventaglio delle opportunità dei centri estivi comunali, promossi e patrocinati dall’assessorato alle politiche educative del Comune di Greve in Chianti in collaborazione con le associazioni locali, che arricchiranno il tempo del gioco e del divertimento dei più piccoli e delle più piccole nei mesi estivi in varie località del territorio comunale, comprese le aree più decentrate.
Le proposte del programma, sempre più ampio e diversificato, disponibile in un’unica brochure informativa (consultabile qui), spaziano dallo sport al teatro, passando per le tematiche ambientali, la musica, l’arte, la creatività e la narrazione.
Il carnet dei centri estivi, diffuso e variegato, mette in campo i progetti creativi, culturali e sociali di tante realtà fra cui La Stadera, cooperativa sociale aggiudicataria del bando indetto dal Comune, alla quale è stato affidato il servizio dei centri estivi comunali individuati e definiti in co-progettazione.
E altre associazioni le cui attività sono state patrocinate dal Comune come quelle della Scuola di Musica di Greve in Chianti, dell’associazione Mulino di Botti, dell’associazione Montessori Chianti, dell’Associazione Guardie ecologiche volontarie del Chianti, del Real Chianti di Greve, dell’Associazione Double Step Asd e il circolo Arci Ferrone.
E con il ricco programma delle attività dei centri estivi torna anche il “Bonus estate”, la misura economica introdotta per la prima volta lo scorso anno dal Comune di Greve in Chianti a favore delle famiglie sui centri estivi.
“Riproponiamo la misura del Bonus Estate che anche quest’anno da settembre rimborserà fino ad un massimo del 50 per cento della retta per un massimo di due settimane – spiega l’assessore alle politiche educative Giacomo Amalfitano – l’importante novità che andrà a vantaggio delle famiglie che decidono di presentare la richiesta di accesso al contributo è l’ampliamento della soglia Isee, si passa dai 35mila euro dello scorso anno ai 40mila euro, dunque un numero sempre più ampio di famiglie potrà beneficiare di questa misura”.
Un intervento che ha riscosso grande successo, come attestano i numeri delle adesioni nella stagione passata.
Sono state presentate un’ottantina domande, centosedici le settimane fruite dalle famiglie con un risparmio considerevole per le famiglie che hanno potuto dimezzare l’importo dei centri estivi spendendo mediamente 124 euro per due settimane.
Il contributo ha potuto coprire le quote di iscrizione fino ad un massimo del 50%, per due settimane di centri estivi per ciascun figlio.
Per le attività di quest’anno sarà possibile usufruire del Bonus Estate 2026 sulla base delle risorse disponibili a partire dal mese di settembre.
Alle famiglie si richiede di conservare copie delle ricevute di pagamento delle quote versate relative ai centri estivi che serviranno a settembre.
Per maggiori informazioni sulle modalità di svolgimento dei Centri Estivi e sulla documentazione necessaria per la richiesta di contributo a copertura delle rette di iscrizione sostenute, si possono contattare i gestori delle singole attività.
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