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venerdì 22 Maggio 2026
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    Chianti, CNA porta le istituzioni dentro le aziende nella zona artigianale di Meleto

    La presidente Cei ha accompagnato la vicesindaca Toniazzi: "Nel Chianti che produce si gioca una partita decisiva per l'economia locale. E il passaggio generazionale è la sfida più urgente"

    GREVE IN CHIANTI – Viabilità, infrastrutture, parcheggi, trasporto pubblico. E servizi per chi nell’area ci lavora tutto il giorno: un posto dove mangiare, uno sportello bancario raggiungibile.

    Ieri mattina, giovedì 21 maggio, il polo produttivo di Meleto ha messo sul tavolo le sue priorità.

    A raccoglierle c’erano Veronica Cei, presidente di CNA Chianti, e la vice sindaca di Greve in Chianti Monica Toniazzi, in visita tra i laboratori e i capannoni dell’area.

    Quattro le imprese incontrate: LAR (oggettistica e accessori moda), Andreoni Giorgio (falegnameria), RI-MA S.r.l. (saldatura industriale), Del Giudice Leonardo di Del Giudice (fonderia artistica).

    La visita è uno degli appuntamenti del progetto “CNA Chianti incontra le imprese”: sopralluoghi nelle aree artigianali per raccogliere dalle aziende esigenze e problemi, e portarli ai tavoli delle amministrazioni comunali.

    Un metodo diretto, che punta a costruire un dialogo stabile tra chi produce e chi amministra, e a tradurlo in scelte concrete.

    Le priorità emerse a Meleto sono concrete e urgenti: viabilità, parcheggi, infrastrutture per i corrieri, servizi per chi lavora nell’area tutto il giorno. E poi i collegamenti: il trasporto pubblico è quasi assente.

    Sulla tratta Firenze-Meleto l’ultima corsa del pomeriggio parte alle 17, un limite che pesa su dipendenti e imprese, e che rende più difficile trovare e trattenere personale.

    A Meleto, come nel resto del Chianti, una delle preoccupazioni più sentite è il passaggio generazionale.

    Un problema non solo locale, ma nazionale: secondo una recente indagine di CNA più di un milione di imprese italiane dovrà affrontare questa sfida nei prossimi anni.

    Oltre l’80% degli imprenditori over 40 ci ha già fatto i conti, ma più della metà non ha ancora mosso un passo concreto.

    “Nell’artigianato – spiega Cei – la posta è doppia: non si trasmette solo un’attività, ma un sapere costruito in decenni, che una volta perso non si recupera”.

    È in questo contesto che va letto il peso produttivo di un territorio spesso raccontato solo attraverso le sue colline e i suoi vini.

    Nel Chianti sono attive 6.554 imprese, di cui 2.092 artigiane, il 32% del totale. Il sistema si regge su comparti diversi: commercio (20%), agricoltura (17%), costruzioni (15%), servizi (13%), manifatturiero (12%).

    Nel solo comune di Greve operano 1.176 imprese (per il 33% artigiane), il 18% dell’intero sistema imprenditoriale chiantigiano, che impiegano 4.400 addetti.

    “È fondamentale che il mondo politico e istituzionale entri nelle aziende e tocchi con mano le difficoltà, le esigenze, ma anche le prospettive di chi ogni giorno tiene vivo il tessuto economico del territorio” prosegue Cei.

    “Quello che abbiamo incontrato a Meleto – conclude – sono imprese solide, con storie e competenze di valore. Sul passaggio generazionale il rischio è reale: non perdiamo solo attività, perdiamo saperi che non si improvvisano. Serve un sistema di associazioni, istituzioni e strumenti finanziari che accompagni questo passaggio invece di lasciarlo al caso”.

    Il progetto “CNA Chianti incontra le imprese” proseguirà nelle prossime settimane nelle altre aree produttive del territorio.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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