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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Dopo i furti assemblea pubblica con i carabinieri a San Polo: Sms pieno di cittadini

    SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – C'era grande attesa a San Polo in Chianti per l'assemblea pubblica sulla sicurezza organizzata dalla'mministrazione comunale, che è andata in scena giovedì 19 settembre all'Sms L'Unione. E l'affluenza (vedi sopra il foto servizio di Antonio Taddei) lo ha evidenziato.

     

    Accanto al sindaco Alberto Bencistà, il capitano della Compagnia dei carabinieri di Figline Valdarno Luca Mercadante (e il comandante della Stazione di Strada in Chianti e quello della polizia municipale), che ha spiegato la situazione e risposto alle domande.

     

    Tre-quattro i concetti chiave espressi dal capitano Mercadante: il numero di furti è stato comuqnue molto basso, è balzato agli occhi per il loro ravvicinarsi nei tempi e per essere stati messi in atto in un'area tranquilla; la rapina a mano armata della notte fra il 9 e 10 agosto (clicca qui per leggere l'articolo) ha rappresentato un unicum nel suo genere.

     

    E ancora, ha esortato a prendere tutti i possibili rimedi di resistenza "passiva" (portoni blindati, casseforti, impianti di sicurezza, anche videocamere) e, soprattutto, ha detto chiaro e tondo che non si possono mettere in atto ronde autogestite dalla popolazione.

     

    "Un po' tutte le zone attorno alla città sono state colpite dai furti – ha esordito il sindaco Bencistà – Mi sento di ringraziare l'Arma dei carabinieri per il lavoro che sta svolgendo e i risultati che sta ottenendo: pensiamo alle indagini che hanno portato a sgominare lo spaccio di droga nella piana di Meleto. Ci rendiamo conto che i nostri sono territori molto ampi, difficili da controllare. Ma io penso che dalla consapevolezza precisa, esatta, senza minimizzare né amplificare, nasca una capacità di rapporto fra cittadini, amministrazione comunale e Arma dei carabinieri, diversa anche dal recente passato".

     

    "Dal canto mio – ha evidenziato – ho chiesto personalmente alla Prefettura un occhio di riguardo su questo territorio, che magari in passato era più marginale sulla questione-furti. Ho chiesto la convocazione del comitato per l'ordine e la sicurezza e mi è stato promesso che verrà convocato il prima possibile. Ai cittadini viene chiesto di essere collaborativi, e magari di fare una segnalazione in più che in meno".

     

    "Spero di sbagliarmi – ha concluso ponendo l'accento anch'esso contro l'autogestione – ma immagino un futuro in cui non si possa abbassare la guardia: siamo contrari al fai da te, a ronde o "rondine". Il ruolo del cittadino è quello di segnalare, non di intervenire, ma di collaborare con le forze dell'ordine".

     

    "Parto rispondendo sulla questione aumento di personale – ha proseguito il capitano Mercadante – Io ho sempre chiesto più carabinieri, me li chiedono ogni giorno i comandanti di Stazione. Le forze su queste zone sono più che adeguate e sufficienti al lavoro che dobbiamo svolgere: la nostra è un'isola felice rispetto ad altre realtà della provincia fiorentina. Forse arriva anche da qui la maggiore sensibilità dei cittadini: reati come quelli recenti, in un luogo in cui ne succedono pochissimi nell'arco dell'anno, creano allarme".

     

    "Questo è un luogo che deve rimanere tranquillo – ha detto ancora – con la collaborazione di tutti: negli ultimi tempi c'è stato un aumento esponenziale delle segnalazioni da questa zona, poiché c'è una sensibilità maggiore sul tema. E per noi è importantissimo: sull'onda emotiva forse sono anche in eccesso, abbiamo controllato… tutte le coppiette che si sono appartate in questa zona. Ma è sempre meglio venire a controllare per niente che arrivare dopo con i sopralluoghi. E' evidente che negli ultimi tempi c'è stato un picco di innalzamento. Si tratta di ondate, di episodi dopo i quali si torna alla normalità".

     

    E poi, rivolto ai cittradini: "Cosa potete fare voi? Rendere più difficoltosa l'azione dei delinquenti: segnalandoci quello che non vi torna, mettendo in atto un sistema di difese passive che gli rendano più difficile la vita. Due sere fa passando per San Polo a mezzanotte ho visto porte e finestre aperte, giardini aperti: serve un minimo di attenzione in più, per quanto possibile dotare le case di accorgimenti come porte blindate, sistemi di allarme da utilizzare sempre. Potete stare tranquilli: i casi accaduti sono numericamente piccoli, anche se ovviamente chi ne è rimasto vittima non può che essere amareggiato e arrabbiato".

     

    Poi l'avviso a chi avesse acora voglia di organizzare qualche ronda notturna: "Non abbiamo bisogno di nessuno che si inventi sceriffo, ma solo della collaborazione di tutta la popolazione: chiamateci, anche per una sciocchezza. L'importante è farlo nell'immediatezza e non il giorno dopo. Posso comunque rassicurare tutti che il controllo c'è e viene fatto per bene. Per questioni procedurali non posso dare dati precisi di furti commessi e di persone arrestate: numericamente siamo comunque nell'ordine di qualche unità. E' chiaro che c'è stata una concentrazione temporale molto ristretta: lo ripeto, non ci devono essere "passeggiatori" notturni, altrimenti si rischia solo di creare confusione, anche di intralciare il nostro lavoro. Guardate, chiamateci e basta: il resto non compete al cittadino".

     

    Fra gli interventi dei cittadini, quello del consigliere comunale Tiziano Allodoli: "Per settimane qui c'è stata una situazione che andava oltre alla normalità. Un momento che ha avuto due aspetti particolari: episodi di violenza che di solito non si ravvisano, ho visto una persona con dei cerotti sul braccio che ha subito una sorta di sevizie per farsi dire dove aveva i risparmi; e una sorta di centrale operativa (operante anche di giorno) per cui quando uno si allontanava, guarda caso in quel lasso di tempo c'era la visita dei ladri. Con tanto di casseforti smurate: avevamo la sensazione di essere di fronte a una banda organizzata con molti mezzi a disposizione. Ho anche scritto una lettera al Prefetto in qualità di consigliere comunale di fronte a questa intensità e sfrontatezza. Da noi la gente si preoccupa se c'è un motivo reale".

     

    "E' chiaro – ha risposto il capitano Mercadante – che le persone si sono spaventate degli episodi concreti e non sulle folate di vento… . Ma, ribadisco, sono un numero limitato. La rapina in abitazione del 9-10 agossto è anomala in queste zone, dove il ladro entra, ruba e se ne va: se nota qualcuno prende e scappa via. Anche loro sanno benissimo la differenza fra furto e rapina e fra le due pene. Basisti? Spesso non se li possono permettere semplicemente perché sarebbero uno in più con cui dividere. Persone del posto che non lavoroano e giocano alle slot machine? Abbiamo controllato tutti. Telecamere? Ben vengano: sono un ottimo deterrente e ci danno un aiuto. Non servono tante telecamere qua e là: se vi posso dare un parere, visto che a San Polo ci sono solo due punti di ingresso e uscita…".

     

    Fra gli altri cittadini a parlare, anche Marco Lazzerini: "Rispetto al numero degli eventi criminosi, vivendo a San Polo e avendo sentito direttamente le persone visitate in questi giorni, mi sento di poter dire che il numero delle denunce arrivato ai carabinieri è inferiore alle "visite" che in realtà ci sono state. Persone che hanno avuto danni di poco conto non hanno pensato di sporgere denuncia: quindi magari il numero sale un po'. A scuotere la frazione è stata però la violenza di un episodio e, a seguire, il fatto che a paese e forze dell'ordine allertate certi episodi continuassero. E' nata quindi l'idea di essere di fronte a persone organizzate, che non fuggono se trovano gente in casa".

     

    "Lo ripeto – ha concluso il capitano Mercadante – ci sono indagini in corso e non posso dare dettagli, vi assicuro che sulla rapina stiamo profondendo tante energie per trovare i responsabili. E' un episodio isolato che non ha legami con tutti gli altri casi: il ladro d'appartamento se trova qualcuno in casa fugge. Sull'incolumità di può stare tranquilli: statisticamente erano anni che in queste zone non avveniva un episodio del genere".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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