mercoledì 12 Agosto 2020
Altre aree

    “Assemblea su centrale termoelettrica con Metaenergia a Greve: soddisfatto che si sia tenuta”

    "I cittadini hanno avuto la possibilità per la prima volta di ascoltare la vera consistenza e i veri scopi del progetto. Che non avrebbe nessun impatto negativo sul Chianti"

    Finalmente si è tenuta giovedì 2 luglio a Greve in Chianti la tanto attesa assemblea pubblica per la presentazione del progetto della nuova centrale elettrica di Testi.

    Attesa perché per la prima volta si è dato la possibilità alla Società proponente di descrivere le caratteristiche principali dell’impianto, con in dati e le informazioni corrette, cosa che fino ad allora non era stato mai fatto.

    # Dall’assemblea in piazza Matteotti sulla centrale termoelettrica a Testi si alza un coro di “No”

    Chi era presente all’evento ha avuto la possibilità di ascoltare e vedere la presentazione dei relatori, convincendosi della professionalità delle persone e delle autorizzazioni ottenute.

    Proprio questo è stato l’aspetto principale della serata, l’aver dato ai cittadini la possibilità di constatare di persona la serietà e la professionalità di METAENERGIA, indipendentemente dai favorevoli e dai contrari.

    Gli interventi sono stati quasi tutti contrari alla realizzazione dell’impianto, ma questo non deve stupire visto che si sono avvicendati sul palco i “portatori di interesse” che già avevano inviato al Comune i loro contributi negativi e consiglieri comunali già schierati contro la realizzazione.

    Quello che conta è che erano presenti diversi cittadini che, come dicevo, hanno avuto la possibilità per la prima volta di ascoltare la vera consistenza e i veri scopi del progetto.

    Ricordo infatti che grazie alla formale diffida di METAENERGIA al Sindaco questa assemblea pubblica ha potuto aver luogo, mentre il Comune voleva chiudere il percorso partecipativo già a febbraio alla scadenza dei 60 giorni previsti dalla procedura, senza aver dato la possibilità a METAENERGIA di informare la popolazione.

    Pertanto il sottoscritto si ritiene soddisfatto dell’andamento della discussione, nonostante ancora si siano ascoltate scemenze da parte di alcuni intervenuti come quella che la presentazione si riferiva ad un impianto fermo in quanto non si vedevano “i pennacchi”: è noto anche ai non esperti che la combustione del gas naturale non genera fumi visibili nei prodotti della combustione.

    Forse chi ha parlato aveva in mente la precedente centrale elettrica dove effettivamente si potevano sviluppare dei “pennacchi di vapore” provocati da sfiati o perdite sul ciclo a vapore, ma questi non potranno mai verificarsi in un impianto come quello di che trattasi essendo realizzato con il solo ciclo a gas.

    Sono profondamente convinto che la realizzazione di questo progetto non avrebbe nessun impatto negativo sul territorio del Chianti, come invece asserito da alcuni intervenuti, anzi sarebbe una opportunità che darebbe valore al Comune di Greve in Chianti come promotore, indirettamente, dello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili in Italia, un tema questo che, insieme ai benefici dovuti alla disponibilità di energia per le aziende agricole e i cittadini, darebbe slancio e prestigio al territorio.

    Giordano Bindi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

    Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

    Scrivici una mail a: [email protected]

    Leggi anche...

    Sostengono Il Gazzettino