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lunedì 26 Settembre 2022
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    L’istituto di credito e la rassegna del Chianti Classico che inizia il prossimo 5 settembre

    GREVE IN CHIANTI – Oltre cinquanta espositori da tutti i comuni chiantigiani per  la 43esima edizione dell'Expo del Chianti Classico, organizzato dal Comune di Greve in Chianti (a sostenere l'iniziativa anche Bcc Impruneta, Consorzio Vino Chianti Classico, Cooperativa Italia Nuova Greve in Chianti, Fabiani Fiori e Vivai Tissi), che si terrà in piazza Matteotti, nel capoluogo grevigiano, dal 5 all'8 settembre prossimi: a fare la parte del leone saranno comunque le aziende grevigiane, come sempre la maggioranza.

     

    Il presidente della Banca di credito cooperativo di Impruneta, Stefano Romanelli, che anche per l'edizione 2013 ha confermato il suo sostegno alla rassegna, saluta con entusiasmo un momento che all'inizio di settembre rappresenta l'inizio ufficiale della stagione vitivinicola chiantigiana.

     

    “Una vetrina – sottolinea Romanelli – che, come sempre, si dimostrerà all'altezza delle eccellenze enologiche di un territorio, quello del Chianti Classico, che la nostra banca si onora di seguire con tre sportelli nel comune di Greve: uno nel capoluogo, uno a Strada e uno a Panzano in Chianti”.

     

    “Piazza Matteotti nei giorni dell'Expo – conclude Romanelli – rappresenta un biglietto da visita fondamentale per il Chianti: per le aziende vitivinicole in primis, ma anche per tutte le altre. Per quelle che si occupano di turismo, di ricezione, di ristorazione e di artigianato. Aziende locali che scommettono, come del resto fa da sempre la nostra banca, sul territorio”.

     

    A questo proposito è il direttore generale della Bcc di Impruneta, Gianpietro Righi, a dare una anticipazione: “Proprio per rinsaldare quel legame con il territorio che per noi è centrale, nelle prossime settimane proporremo un nuovo prodotto che andrà a sostenere le aziende che in questo territorio, nei comuni di Greve in Chianti, Impruneta e Bagno a Ripoli, vivono e operano”.

     

    “Senza istinti protezionistici – precisa Righi in conclusione – ma con la nostra consueta voglia di stare accanto a chi opera nelle nostre realtà, nei nostri paesi. Sono queste piccole imprese, i negozi, le aziende, il nostro orizzonte. Al fianco delle quali siamo orgogliosi di poter lavorare”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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