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sabato 13 Agosto 2022
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    Alberto Bencistà analizza tutti i settori e lancia le idee per il 2013

    Un anno difficile il 2012, che si chiude mentre quello che si sta per aprire si annuncia almeno sulla stessa lunghezza d'onda. Mai come quest'anno quindi c'è la necessità di fare un bilancio su quel che è stato e su quel che sarà: non si tira indietro il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà, che racchiude per punti le sue riflessioni.

     

    CONTESTO GENERALE

    “Quella che stiamo vivendo – sottolinea Bencistà – è la crisi più lunga e più dura del secolo. Della quale non riusciamo a vedere la fine e a causa della quale si è affievolita la spinta verso il futuro e verso la crescita. Per quanto riguarda le amministrazioni comunali la crisi generalizzata dell’edilizia, il taglio dei trasferimenti, hanno reso impossibile programmare degli investimenti. Oltre che generale problemi anche sulla spesa corrente”.

     

    FINANZE COMUNALI E SOSTEGNO AI CITTADINI

    Una stoccata alla giunta precedente: “Nel 2009 – dice Bencistà – abbiamo ereditato un Comune in serie condizioni finanziarie. A una politica nazionale fatta di tagli ne abbiamo sommata una di massima attenzione locale. Che già nel 2010 ci ha permesso di recuperare un po’ di capacità di spesa. Anziani e lavoratori: queste le categorie sulle quali abbiamo dirottato il massimo delle risorse possibili. Parliamo di decine di migliaia di euro stanziate e già erogate. Siamo stati anche uno dei pochi comuni in provincia di Firenze a tenere al minimo, il 4 per mille, l’aliquota IMU per la prima casa. E a tutelare al massimo le categorie agricole”.

     

    INCENERITORE DI TESTI

    Qui più che di passato si parla di futuro, e di una lotta che a Greve in Chianti sta per ripartire. Guidata dal palazzo comunale: “Vedo segnali pericolosi – spiega Bencistà – Purtroppo le amministrazioni che ci hanno preceduto hanno favorito il percorso verso la sua realizzazione. La nostra opposizione si basa su presupposti solidi, sulle conseguenze nefaste che avrebbe una sua realizzazione sull’economia locale e sui posti di lavoro: solo le due aziende agricole nelle immediate vicinanze occupano circa 100 persone. Presto faremo un consiglio comunale aperto, anche in seguito all’approvazione del Piano Interprovinciale dei rifiuti dello scorso 17 dicembre. A questo proposito annuncio che la battaglia da parte della nostra amministrazione sarà molto decisa e accoglieremo con grande favore l’aiuto da parte di chi ha interesse che il Chianti non diventi la Taranto della Toscana”.

     

    GREVE E L’AGRICOLTURA

    Strettamente legata al tema sopra c'è quello della tutela della produzione agricola: “Eccellenze e vocazioni della tradizione: queste le parole d’ordine che ci hanno guidato fino ad oggi la nostra azione. Settore agricolo e agrituristico in primo luogo: puntiamo a un rafforzamento del ruolo del Consorzio Vino Chianti Classico, alla grande innovazione legata all’istituzione del bio-distretto che a inizio 2013 nominerà gli organismi previsti dallo Statuto. Un progetto, quello del bio-distretto, che sta riscuotendo grande interesse in Italia e nel resto dell’Europa”.

     

    GREVE E L’ARTIGIANATO

    “Altro settore di riferimento – evidenzia ancora il sindaco – nel quale ci sono patrimoni da non disperdere e nuove strade da percorrere. Ma anche un mondo da portare di nuovo sotto i riflettori dopo tanti anni dietro le quinte: per questo motivo, insieme al Comune di Impruneta, CNA e Bcc di Impruneta, stiamo pensando di istituire un premio annuale per il miglior giovane artigiano, dedicato alla memoria di Stefano Bemer, un grande calzolaio autodidatta che purtroppo non c’è più. Inoltre, sempre in tema di artigianato, stiamo lavorando a un progetto di concreto sostegno alle imprese”.

     

    GREVE E L’INDUSTRIA

    Capitolo doloroso, in particolare sulla fine dell'anno con la cassa integrazione per il cementificio Sacci. E tutti i rischi di disastro sociale che ne conseguono: “Per noi le evidenze più preoccupanti – ammette il sindaco – sono quelle relative al cementificio Sacci e al settore del cotto. Per quanto riguarda la Sacci, appena siamo venuti a conoscenze delle difficoltà dell’azienda, con la messa in cassa integrazione dei 103 lavoratori, assieme al Comune di San Casciano abbiamo percorso tutte le strade per arrivare a una definizione positiva della questione. Ci stanno lavorando anche Provincia di Firenze e Regione Toscana, oltre alle organizzazioni sindacali: l’appuntamento principale sarà la presentazione del “piano industriale” con il quale la società ha, per adesso a parole, sottolineato di voler mantenere il presidio di Testi. La crisi dell’edilizia ha tirato con sé anche il settore del cotto, rispetto al quale è nota la nostra strategia volta a definire un approccio complessivo da parte dei comuni interessati, a iniziare da Impruneta. Auspichiamo che la nuova amministrazione che si insedierà nel 2013 raccolga le nostre proposte e quelle delle organizzazioni sindacali”.

     

    GREVE E L’URBANISTICA

    Il grande terreno di scontro con la precedente amministrazione comunale, fra indagini aperte dalla magistratura, sospensioni di cantieri, edifici terminati (come la biblioteca comunale) ma ancora chiusi: “Il bando per il nuovo Piano Strutturale e per il nuovo Regolamento Urbanistico è pronto – dice il sindaco – E’ un bando molto articolato, che prevede la ridefinizione di quello che è stato fatto e nuove linee per quello che sarà il futuro del territorio grevigiano. Un grande sforzo a livello tecnico, ma anche filosofico e culturale. Adesso, con l’atto di indirizzo della giunta comunale che andremo a fare, si determineranno in maniera più approfondita e puntuale i dettagli della cosiddetta “variante anticipatrice”, che riguarderà solo lo sviluppo produttivo e non il residenziale. Che comprende anche un grande progetto su cui per adesso manteniamo uno stretto riserbo. Per quanto riguarda il settore urbanistico in generale, non nascondo (e l’ho sempre detto) che la situazione che ci siamo trovati di fronte era del tutto imprevedibili: il tempo dei bilanci sarà più avanti, quando anche i percorsi penali saranno arrivati alle loro definizioni, fin da adesso si può dire che in molti casi c’è stata una lettura “originale” della Legge da parte della precedente amministrazione. Credo che ormai sia conclamato che esiste un caso-Greve che ci pone enormi problemi nel trovare soluzioni a problemi pratici e molto sentiti: come quello della nuova biblioteca comunale. Ci sono altri casi emblematici come il Ferrone, l’ex Alma, l’Enomatic e tanti altri, che possiamo definire “minori” ma che hanno un grande peso sociale ed economico, che dimostrano come l’accavallarsi di norme nazionali e regionali abbia complicato a dismisura la loro applicazione. Una semplificazione non è più rimandabile, ma questo è compito dello Stato e delle Regioni: ma la preoccupazione con la quale l’Anci sta seguendo l’approvazione del Piano paesaggistico regionale, che porterà problemi di armonizzazione con gli strumenti dei Comuni, ne è ulteriore esempio”.

     

    OPERE PUBBLICHE

    Poco spazio alla fantasia e tanto al realismo per quanto riguarda le opere pubbliche: “Nel mese di gennaio taglieremo il nastro del grande impianto fotovoltaico installato sul tetto del cantiere comunale, mentre saranno portate a compimento le operazioni di illuminazione delle nuove rotonde di Strada in Chianti. Dove si completeranno i lavori su via Mazzini. Stiamo inoltre lavorando a un piano di manutenzione straordinaria e ordinaria su strade ed edifici pubblici. Capitolo acqua: con Publiacqua faremo interventi decisivi su Panzano in Chianti, ci sarà il potenziamento della superstrada dell’acqua. Con il Consorzio di Bonifica stiamo realizzando la passerella sul fiume che unirà i due campi sportivi del capoluogo, mentre con Toscana Energia provvederemo alla metanizzazione del Poggio alla Croce. A San Polo sistemeremo l’area della piazza nelle vicinanze delle scuola, dove verrà installata la statua in memoria del dottor Luciano Cecconi”.

     

    GREVE E IL TURISMO

    Fonte di reddito e speranza per il futuro, il turismo a Greve pare aver tenuto botta: “E’ stato un 2012 tutto sommato positivo quello del turismo a Greve in Chianti, anche se stiamo aspettando i dati definitivi dalla Provincia di Firenze. L’amministrazione comunale ha profuso il consueto impegno per organizzare e gestire un ricco programma di manifestazioni e di iniziative promozionali, in Italia e all’estero. Per quanto riguarda il nostro territorio, a partire dal capoluogo e dalla sua piazza, fino a tutte le frazioni, abbiamo portato a compimento decine di iniziative interamente organizzate e gestite dall’amministrazione comunale in collaborazioni con le Pro Loco locali e le varie associazioni. Per quanto riguarda invece l’estero, l’appuntamento più importante per il 2013 sarà l’inaugurazione, nel mese di giugno, del giardino di Greve in Chianti nello stato del Delaware. Il 2012 ha confermato l’interesse riscosso dal nostro comune in tutto il mondo: abbiamo avuto prestigiose visite dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Francia, alla Corea, dalla Cina, alla Germania. E, si badi bene, si tratta di visite che portano un indotto importante per le nostre aziende e i nostri esercizi commerciali”.
     

    IL RAPPORTO CON I CITTADINI

    “Decine di incontri – conclude Bencistà – e assemblee pubbliche su tutte le tematiche, di carattere comunale o più prettamente locale. Su problemi specifici come su argomenti più vasti. Sono state decine e decine gli incontri che abbiamo messo in campo e che intendiamo mantenere anche per il 2013".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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