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martedì 28 Giugno 2022
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    Le critiche, punto per punto, del consigliere di opposizione

    Riprende punto per punto il bilancio di fine 2012 del sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà (clicca qui per leggere l'articolo) e ne dà una lettura… diametralmente opposta. Paolo Stecchi, capogruppo dell'omonima lista civica, all'opposizione in consiglio comunale, propone la sua visione della situazione grevigiana.

     

    CONTESTO GENERALE

    "La prima guerra mondiale, la crisi del ’27, la seconda guerra mondiale… . Ma da chi è dipesa – domanda Stecchi – la crisi che stiamo attraversando oggi se non dai politici che ci hanno governato negli ultimi 20 anni? Persone rimaste con le stesse idee di allora che sono ormai vecchie e stravecchie".

     

    "Alla crisi dell’edilizia – entra nello specifico – Bencistà ha aggiunto la crisi della certezza del diritto in quanto anche chi ha firmato convenzioni, chi ha vinto cause al Tar contro il Comune, in un modo o in un altro è bloccato dallo stesso Comune che prima concede e poi… . Per quanto riguarda il taglio dei trasferimenti possiamo constatare, andando a guardare i bilanci consuntivi del nostro Comune al netto delle entrate per oneri di urbanizzazione e per vendite dei beni del Comune (alienazioni), la seguente situazione delle entrate: 2008 8.792.663 euro, 2009 9.306.162 euro, 2010 9.451.031 euro, 2011 9.005.603 euro. Da tutto ciò si evince che nelle casse del Comune nel 2009-2010-2011 sono entrati sempre più soldi che nel 2008. Se l’amministrazione precedente ha fatto investimenti (tutti sbagliati secondo Bencistà) come mai Bencistà non è riuscito a fargli nonostante abbia avuto sempre più soldi di loro?".

     

    FINANZE COMUNALI E SOSTEGNO AI CITTADINI

    "Il bilancio del Comune di Greve per l’anno 2009 – riprende Stecchi – è stato chiuso (certificato dallo stesso Bencistà) con un avanzo di +399.000 euro. Come fa a parlare di condizioni catastrofiche? Parla di difesa dei lavoratori, ma se la sua amministrazione non ha saputo difendere nemmeno le lavoratrici delle pulizie del Comune. LepPulizie il Comune di Greve le ha date in appalto con un bando di gara. Le lavoratrici dell’impresa di pulizia dei locali del Comune devono ancora, ad oggi, riscuotere il mese di agosto 2011 la liquidazione e il Tfr dalla precedente ditta in quanto l’amministrazione non le ha sapute tutelare. Va considerato il fatto che la ditta dal Comune è stata saldata completamente, nonostante, come da contratto, il Comune avrebbe dovuto controllare, prima di effettuare il pagamento alla ditta, che le dipendenti della ditta stessa fossero state regolarmente pagate, così come avrebbe dovuto controllare che fossero stati versati tutti i contributi".

    "Per quanto riguarda il sociale – continua – gli otto appartamenti in via della Fratellanza ad affitto agevolato e destinati al sociale, nonostante già da un anno sia stato effettuato il Collaudo definitivo, sono ancora chiusi. Nel 2011 il Comune di Greve, però, ha speso ben 59.000 euro per affitti a persone indigenti. Come mai gli altri 17 appartamenti privati costruiti insieme a quelli del Comune sono già occupati da due anni? Vogliamo parlare anche che il Comune non riesce a pagare nemmeno l’indennità di responsabili (2010-2011) ai sei dirigenti del Comune? Per forza quando s'impegnano più di 600.000 euro fra cause legali, nuovo Piano Strutturale, portavoce del sindaco, spese di rappresentanza, pulmini che non servono. Non rimangono certo altri soldi disponibili né per il sociale né per gli Investimenti".

     

    INCENERITORE DI TESTI

    Dice Stecchi: "Nel nuovo Piano Interprovinciale dei Rifiuti approvato dieci giorni fa si legge: …La localizzazione di Testi, presa in considerazione per l’ubicazione dell’impianto di termo utilizzazione, scaturisce dalla preferenza per l’ampliamento dell’impianto esistente (all’interno di un sito già destinato alle attività di gestione dei rifiuti e accanto ad interlocutori quali il cementificio Sacci, cui sono destinati importanti quantità di cdr e l’impianto turbogas, destinato alla produzione di energia), piuttosto che effettuare una nuova localizzazione con conseguente utilizzo di territorio… . In relazione alla qualità dell’aria quindi, non si prevedono effetti rilevanti rispetto alla situazione attuale, anzi è possibile ipotizzare che l’intervento proposto possa influire positivamente su tale aspetto. Infatti l’ottimizzazione delle emissioni connesso al rinnovamento impiantistico proposto consentirà il raggiungimento di concentrazioni degli inquinanti emessi inferiori a quelle attualmente raggiunte dagli impianti esistenti, che pur sempre rispettano i limiti di legge…".

    "Ci sono leggi – sostiene Stecchi – che tutelano i territori che hanno produzioni Doc, Docg, Dop, per le quali è impossibile che in questi territori ci siano impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Lo diciamo dal 2009 ma Bencistà non ci ha mai preso in considerazione. Vogliamo ricordare che nel 2009 Bencistà e la sua maggioranza hanno votato contro a due mozioni che erano contro l’Inceneritore. Vogliamo ricordare quando Bencistà e la sua maggioranza dicevano che il Comitato No Inceneritore (svanito nel nulla) soffriva della Sindrome di Nimby. Vogliamo ricordare che nel Piano Interprovinciale in tutto il suo iter durato anni c’è sempre stato scritto: In particolare, la realizzazione del termovalorizzatore di Testi (Greve in Chianti) dipende da un duplice ordine di fattori: 1) il mantenimento dei livelli di produzione dei rifiuti entro i limiti previsti dallo scenario “ottimizzato” indicato dal presente Piano e 2) il conseguimento di livelli di RD superiori agli obiettivi minimi stabiliti dalla legge e dal presente piano (65%), e quindi oltre il livello del 70%. Se questi due obiettivi saranno raggiunti è probabile che non sia più necessario procedere alla realizzazione del termovalorizzatore di Testi; tale scelta viene pertanto rinviata alla verifica del 2015".

     

    "Nel comune di Greve – conclude – la raccolta differenziata nel 2012 sarà circa il 48%, alla fine del 2009 era del 43,34%! Il Bencistà parla e fa assemblee però non ha provveduto minimamente a portare la raccolta differenziata all’80% come a Capannori o come avviene nella provincia di Treviso (214.000 utenze per 469.000 abitanti con una media dell’80% di raccolta differenziata)".

     

    GREVE E L'AGRICOLTURA

    "Finalmente – dice Stecchi – dopo dieci anni che tanti agricoltori di Panzano producevano i loro prodotti seguendo i processi biologici e senza che nessuno facesse qualcosa per loro, qualcuno quest’anno si è svegliato (forse perché ha visto un’occasione per farsi pubblicità… perché altrimenti aspettare fino ad ora dopo tre anni di mandato) e finalmente qualcosa si è mosso. Vedremo se anche questa è una mossa che a Bencistà è utile solo per l’immagine o effettivamente sarà fatto qualcosa di concreto da parte dell’amministrazione. Ai posteri l’ardua sentenza”.

     

    GREVE E L'ARTIGIANATO

    “Poveri artigiani – sostiene ironico Stecchi – se ricordate bene al gremito Cinema Boito prima delle elezioni Bencistà alla domanda cosa farete nei primi sei mesi del vostro mandato rispose che Spineto (la nuova area artigianale di Greve) sarebbe stata realizzata. Ad oggi dopo che Bencistà ci ha presentato nel tempo tre progetti tutto tace. In una situazione del genere perché non dedicare un premio anche all’artigiano più paziente? Dietro i riflettori è stato lo stesso Bencistà a tenerceli, anzi gli ha proprio staccato la corrente".

     

    GREVE E L'INDUSTRIA

    "Già nella Convenzione firmata nel 1992 tra il Comune e la Safi – evidenzia Stecchi – per la gestione del Gassificatore di Testi si parlava della dismissione dello stabilimento della Sacci. Epoca in cui Bencistà era assessore regionale. Per quanto riguarda il settore del cotto Bencistà presentò (2009) in consiglio comunale una mozione. Gli facemmo notare che era quasi completamente sbagliata. Questa mozione oltretutto fece arrabbiare il sindaco dell’Impruneta che ne ha tutte le ragioni poiché le ditte del Cotto presenti nel nostro comune non hanno mai fatto tutte quelle procedure che gli avrebbero permesso di entrare a far parte delle Strade della Ceramiche e del Cotto. Quindi la questione era soltanto di procedure da fare da parte delle ditte del cotto del Comune di Greve e non perché il cotto dell’Impruneta è differente dal cotto del Ferrone (parte del comune di Greve)".

     

    GREVE E L'URBANISTICA

    Terreno da tempo molto scottante questo. Stecchi sostiene che "in un’intervista del 2006 l’ex sindaco Paolo Saturnini affermava di aver tagliato nel 1994 (con una Variante chiamata appunto di “tutela e salvaguardia”) ben 250.000 metri cubi al nuovo piano regolatore progettato (fortunatamente mai approvato) da Bencistà prima che andasse in Regione (250.000 metri cubi equivalgono, tanto per fare un esempio, a circa 1.200 appartamenti da 70 metri quadri ognuno). Tanto per fare un altro eclatante esempio la Conca d'Oro a Panzano (sindaco Bencistà dal 1978 al 1990). Vogliamo continuare con la Variante del 1980 (approvata dal sindaco Bencistà) al Programma di Fabbricazione del 1971, quella che sta creando tutti i problemi legati al Vincolo Paesaggistico, in quanto completamente non conforme al Decreto del Ministero n.1444 del 1968. Le problematiche di Vincolo Paesaggistico oggi esistenti dipendono tutte da questa Variante al Programma di Fabbricazione approvata nella prima era Bencistà".

     

    "Vogliamo finire – conclude Stecchi – solo per non scocciare troppo, con il Ferrone dove nel 1983 (sindaco Bencistà) fu rilasciato il permesso per fare tutto quel riporto di terra (400.000 metri cubi), dove è stato costruito un ponte e dove passa un gasdotto nazionale. Oggi lo stesso Bencistà vuol riportare via tutto quanto per farci una Cassa di Espansione, la cui costruzione è contraria a tutte le regole per costruire una Cassa di Espansione. Chiediamo gentilmente a Bencistà di non fare un nuovo Piano Strutturale: ci è già bastato tutto quello che è stato fatto di brutto negli anni e poi che bisogno c’è, in un momento di crisi come questo, di spendere più di 300.000 euro per rifare qualcosa che non serve, dato che si è già cementificato troppo, ci sono un sacco di appartamenti e case invendute e la popolazione sta diminuendo (circa -1%). Veniamo al boom di richieste di permessi a costruire che più volte il Bencistà ha dichiarato esserci stato. Vediamo le entrate da oneri di urbanizzazione: 1.499.287 euro nel 2008, 1.080.865 euro nel 2009, 964.338 euronel 2010, 538.998 euro nel 2011. Le cifre parlano da sole. Parliamo ora degli oltre 40 procedimenti (penali, amministrativi e civili) aperti contro il Comune dal 2010 ad oggi (nel settore Urbanistico) e che stanno costando per ora circa 300.000 euro alle casse del nostro Comune".

     

    OPERE PUBBLICHE

    "Come mai – chiede Stecchi – sono stati fatti i lavori di via Mazzini a Strada (110.000 euro) prima del massetto mancante nel parcheggio (circa 40.000 euro) davanti alla casa del popolo di Greve? La mancanza di questo massetto non solo sta causando danni alle macchine parcheggiate al piano inferiore (dal soffitto pendono tantissime stalattiti che gocciolano su ciò che viene messo al di sotto), che l’amministrazione ha già risarcito e deve continuare a risarcire, ma sta causando danni anche alla struttura del parcheggio (sono quasi quattro anni che l’acqua continua a filtrare). Dimenticavo il parcheggio è stato voluto dalla precedente amministrazione e quindi… . Per quanto riguarda l’acqua anche quest’anno il Comune ha speso soldi per mettere dei bagni chimici in piazza a Panzano per quindici giorni per mancanza di acqua non solo nelle case ma anche nei locali pubblici. Perché non parlare della sorgente di Cintoia che da quattro anni sta versando le sue acque nei campi, mentre le frazioni di Cintoia stessa e La Panca sono sempre in emergenza idrica?".

     

    GREVE E IL TURISMO

    "Proprio il sindaco – sottolinea Stecchi – parla della piazza di Greve, che con le sue buche ha fatto cadere tante persone (compreso mamme con bambini in braccio) e che tutt’oggi non sono state ancora sistemate, obbrobrio dell’obbrobrio in alcune parti verso la chiesa e via Garibaldi addirittura è stato messo il catrame nero al posto dei sampietrini. Domandiamo al sindaco: chi viene a visitare Greve a parte il panorama e qualche Fattoria o Castello cosa ha da vedere se non la piazza di Greve appunto famosa in tutto il mondo?".

     

    IL RAPPORTO CON I CITTADINI

    "Gli incontri pubblici – conclude il consigliere d'opposizione – sono stati l’unica cosa che Bencistà ha organizzato veramente bene, ci chiediamo però a chi hanno giovato (dato le tante favole raccontate, come due anni fa alla casa del popolo di Greve quando il sindaco disse che di lì a tre mesi sarebbero ripartiti i lavori al Ferrone) e a che cosa di concreto hanno portato. Come al solito tante parole, tante promesse e… finita lì, perché senza un contraddittorio con atti alla mano tutti sono bravi e il sindaco per primo con le parole è bravissimo. A Cesare quel che è di Cesare”.

    di Redazione

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