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domenica 26 Giugno 2022
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    Cattive abitudini dure a morire, appello dalla Caritas di Greti: “Per favore non ci lasciate i vostri rifiuti”

    Le donne che gestiscono il servizio di raccolta abiti usati per aiutare chi ha bisogno, si trovano spesso a rovistare fra indumenti e oggetti che sembrano arrivare da una discarica

    GRETI (GREVE IN CHIANTI) – A distanza di circa un anno, arriva dalla Caritas di Greti un altro appello alla sensibilità delle persone.

    Però stavolta è più rivolto ad aiutare coloro che si impegnano nel servizio di Caritas che verso gli utilizzatori finali.

    # Le volontarie della Caritas grevigiana denunciano: “Veniamo sommerse di rifiuti e scarti. Diciamo basta!”

    Questo perché le dieci donne (Alessandra, Cinzia, Piera, Anna, Maddy, Paola e Paola, Rosetta, Silvia e Caterina), che gestiscono l’immenso servizio di aiuto e soccorso nei confronti dei bisognosi, spesso si trovano a dover rovistare tra abiti ed oggetti, che sembrano provenire da delle discariche.

    “Le fotografie non lasciano dubbi – ci dicono – purtroppo in molti pensano di poter lasciare a noi qualunque cosa, e poi danno per scontato che sia compito nostro fare selezione tra gli indumenti usabili e quelli da buttare, ma non è assolutamente così”.

    “Siamo tutte volontarie – aggiungono – e non è giusto che si passi più tempo a dover buttare via indumenti o oggetti, che sono strappati, logori, macchiati in maniera indelebile, vestiti muffiti, scarpe che si sbriciolano prendendole in mano. Insomma oggetti che devono senza dubbio essere destinati alla discarica”.

    “Un’altra cosa che vogliamo pregare di non fare, come è specificato nei tanti cartelli che abbiamo affisso – proseguono – sono gli indumenti inseriti, senza sacchetto, nel cassone giallo. E tutti i sacchi e le scatole che vengono lasciate accanto al cassone quando questo è pieno. Si crea soltanto sporco e disordine, per non parlare del fatto che a forza di tentare di inserire indumenti dentro il cassone, questo è stato rotto ed abbiamo dovuto provvedere a riaggiustarlo”.

    “Tutto questo – ricordano – avviene sotto lo sguardo costante delle telecamere di sorveglianza, perfettamente funzionanti, installate proprio per identificare chi si comporta in maniera scorretta”.

    “Abbiamo attivato un numero di telefono – spiegano ancora – 3347593495, attraverso il quale cerchiamo di essere sempre raggiungibili. Così se qualcuno trova il cassone pieno, o deve portare oggetti grandi, può chiamarci e fissiamo un appuntamento per la consegna del materiale”.

    “Noi ci occupiamo della consegna delle derrate alimentari – ricordano ancora tutte insieme – per coloro che ne hanno diritto. E della consegna di indumenti per tutti coloro che ne abbiano bisogno, tutti i mercoledì dalle 14.30 fino alle 18 circa, poi il sabato mattina dalle 9 alle 13. Abbiamo sempre aperto un piccolo negozietto di abiti usati, accanto al #BarSociale. E come ultimo nostro punto vendita, per così dire, ci è stato concesso un fondo in via Giuliotti, che teniamo aperto solo quando in piazza Matteotti ci sono degli eventi particolari”.

    “Fondo in cui – concludono – vendiamo abbigliamento o oggettistica vintage di rara qualità, oggetti moltoù difficili da trovare. Per chi volesse venire a darci una mano, siamo sempre in cerca di aiuto; può contattarci sempre al solito numero di cellulare che abbiamo attivato”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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