martedì 24 Novembre 2020
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    Cementificio Testi, Città Metropolitana pronta ad attivare un tavolo di crisi con le parti

    Il consigliere metropolitano (Territori-Beni Comuni) Enrico Carpini: "Non si possono lasciare in balia delle strategie di mercato delle multinazionali i 70 lavoratori a rischio"

    GREVE IN CHIANTI – Cementificio di Testi, la Città Metropolitana, su richiesta delle parti, “attiverà senza indugio il tavolo dell’unità di crisi, peraltro già attivo su numerose vertenze a salvaguardia, innanzi tutto dei posti di lavoro”.

    Lo dice il consigliere delegato alle politiche del lavoro Lorenzo Zambini: “Anche nel caso del cementificio – dice – siamo ben disponibili ad accogliere una richiesta di mediazione delle parti, indispensabile per aprire il confronto”.

    “Per parte nostra – conclude – una volta giunta la richiesta, non esiteremo ad attivarci”.

    Sabato scorso, in rappresentanza del gruppo Territori – Beni Comuni, il consigliere metropolitano Enrico Carpini ha raggiunto i lavoratori del cementificio di Testi in presidio permanente davanti allo stabilimento.

    “I loro posti di lavoro rischiano di essere sacrificati della Buzzi Unicem – dice Carpini -che ha rilevato il sito produttivo nel 2019 e che adesso, nascondendosi dietro alla crisi dovuta al Covid, sta smantellando la produzione in modo permanente senza che alcun tavolo di concertazione con le istituzioni sia stato attivato”.

    “Non c’è tempo da perdere – sottolinea Carpini – È necessario che la Regione Toscana e anche la Città Metropolitana, attraverso il suo consigliere delegato per il lavoro Zambini, si interessino alla questione”.

    “Non si possono lasciare – conclude – in balia delle strategie di mercato delle multinazionali i 70 lavoratori a rischio”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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