domenica 5 Luglio 2020
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    Centri estivi: “Falsa rappresentazione della realtà con finalità strumentali. La minoranza fa male alla comunità”

    L’assessore Maria Grazia Esposito rimanda al mittente le accuse mosse dai consiglieri di minoranza di Viva: "Ancorati ad un modo di fare politica tutt’altro che costruttivo"

    GREVE IN CHIANTI –  “Una falsa rappresentazione della realtà con finalità strumentali”.

    Con queste parole l’assessore alle politiche educative Maria Grazia Esposito critica la posizione del gruppo di opposizione Viva-Cittadini per Greve in Chianti, sulla gestione dei centri estivi e delle politiche educative nel post lockdown attribuita al Comune.

    L’assessore Esposito rimanda al mittente le accuse sottolineando “il carattere ingannevole e incongruente delle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri di minoranza”.

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    “Dispiace constatare l’irresponsabilità dei nostri colleghi in un momento tanto delicato della nostra storia – continua Esposito –  in  base a quanto erroneamente riportato, prendiamo atto del fatto che i consiglieri di Viva, approfittando della distanza virtuale, non hanno ascoltato le informazioni date, che sono state trasmesse, al contrario, con  puntualità e chiarezza”.

    “In questi mesi di Covid-19 – riprende – il lavoro è stato lungo e faticoso, in attesa delle linee guida prima, e di rincorsa dopo. Abbiamo lavorato strenuamente per garantire alle famiglie fin dal primo giorno utile la possibilità di frequentare i centri estivi attraverso la pubblicazione di un bando per l’individuazione di una o più associazioni, cooperative, e altri soggetti, provvisti dei necessari requisiti, che rispondessero alla necessità di organizzare gli stessi, secondo i criteri indicati dalle disposizioni governative, con una particolare attenzione ai costi. Per alcuni, come sempre, in accordo con gli assistenti sociali, la partecipazione è gratuita”.

    # Una mamma: “Ma davvero qualcuno ha il coraggio di criticare i centri estivi di Greve in Chianti?”

    “Rispetto ai contributi regionali e statali – rimarca – contrariamente a quanto dichiarato, al 18 giugno (giorno in cui si è riunita la commissione) non avevamo contezza, come del resto nessun comune toscano, dei possibili contributi governativi. Nella stessa sede è stato specificato in modo chiaro ed inequivocabile che la Regione Toscana aveva concesso un contributo di 7.000 euro”.

    “Del resto – fa sapere – anche grazie a questo contributo, abbiamo potuto avviare la procedura di affidamento della gestione dei centri estivi. Non ricordiamo alcuna domanda in merito ai nomi precisi degli agriturismi coinvolti. Per quale motivo non avremmo dovuto comunicare i luoghi precisi in commissione, considerato che essi sono noti alle famiglie dei ragazzi partecipanti?”.

    “Dall’inizio del lockdown – dice ancora l’assessore – gli autisti, unitamente agli operai del Comune, sono stati impegnati a tempo pieno nella sistemazione delle scuole con imbiancature di finitura precedute da stuccature. Definire  il lavoro degli  operai e degli autisti, che ci preme ringraziare pubblicamente perché non si sono risparmiati impegnandosi al massimo,  “una semplice imbiancaturina” è irrispettoso per chi quel lavoro lo svolge con dedizione. Invito gli stessi consiglieri a verificare direttamente la qualità dei lavori effettuati dagli autisti e dagli operai del Comune all’interno delle scuole”.

    “Per quanto riguarda il rientro a settembre l’amministrazione comunale – aggiunge ancora – pur in assenza di linee guida precise, come del resto tutta l’Italia, sta lavorando per avere la cognizione esatta del numero massimo dei bimbi che potranno accedere in classe alla luce dell’ipotesi che prevede il distanziamento di un metro  in modo da anticipare, per quanto possibile, i tempi e individuare la necessità di spazi aggiuntivi”. 

    E conclude: “I limiti del Governo sulla gestione della scuola sono noti a tutti e ci appare incredibile che, anche se in modo non diretto, si voglia accusare questa amministrazione di avere trascurato la scuola. Ancora una volta constatiamo che Viva è rimasta ancorata ad un modo di fare politica tutt’altro che costruttivo. Ed è sicuramente un modo che non ci appartiene. Chi, poi, volesse verificare personalmente la verità dei fatti può accertarsene riascoltando la registrazione della seduta della commissione disponibile agli atti”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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