spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 8 Dicembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    E’ la prima volta che accade per una delle oltre 600 aziende socie del Consorzio

    La notizia era nell'aria da tempo, ma è stata ufficializzata oggi: un imprenditore cinese ha infatti acquistato un'azienda vitivinicola nel territorio del Chianti Classico. Si tratta nel dettaglio del primo imprenditore orientale ad accaparrarsi una delle aziende iscritte al Consorzio Vino Chianti Classico.

     

    Nel dettaglio, l'imprenditore ha acquistato una tenuta agricola alle porte di Greve in Chianti, che si compone di di otto ettari di vigneti e uno di oliveto. A vendere è stato un proprietario italiano, mentre l'acquirente sarebbe un imprenditore del settore farmaceutico originario di Hong Kong.

     

    "Da tempo – commenta il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà – siamo abituati ad imprenditori stranieri che investono nel nostro settore vitivinicolo. Iniziarono gli inglesi ed oggi sono arrivati… i cinesi. E' una notizia che non ci sorprende e che accogliamo con piacere".

     

    "E' chiaro – conclude – che per chi fa impresa nel nostro territorio, qualunque sia la sua nazionalità, deve rispettare alcuni capisaldi. In primis l'ambiente e il paesaggio: beni inalienabili per il nostro Chianti".

     

    Lo stesso direttore del Consorzio Vino Chianti Classico, Giuseppe Liberatore, intervistato dal Gazzettino durante l'ultimo Vinitaly aveva sottolineato con favore l'incremento dei rapporti fra il Chianti e la Cina: "Ci sono operatori cinesi molto interessanti – aveva sottolineato – con i quali avevamo instaurato contatti e con i quali stiamo consolidando rapporti e iniziative".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...







    I Cammini dell'Acqua