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lunedì 26 Febbraio 2024
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    Consiglio comunale straordinario sul centro storico di Greve. Le 9 proposte di chi lo ha chiesto, le risposte

    Tanta gente ieri sera al dibattito sulla sostenibilità di misure come la ZTL. L'amministrazione comunale respinge la proposta di ridurla e dà un nuovo appuntamento dopo le feste

    GREVE IN CHIANTI – Martedì 12 dicembre, sala consiliare del Comune grevigiano. Consiglio comunale straordinario sulla vivibilità e sulle prospettive future del centro storico di Greve in Chianti.

    Richiesto attraverso la presentazione di più di 200 firme da parte di cittadini e commercianti di Greve in Chianti.

    Sala consiliare strapiena, a dimostrazione dell’interesse dei residenti e dei commercianti: e non solo alla vivibilità del centro storico, ma in ottica di gestione di tutto il territorio e di tutte le frazioni.

    Filippo Pierini, commerciante in “borgo”, parla a nome dei promotori della richiesta: “Parto da lontano – inizia – ricordando al consiglio e ai presenti che Greve in Chianti nasce come un centro mercatale. Tutti i borghi, i castelli e le fattorie limitrofe al paese, si ritrovavano in piazza Matteotti, per lo scambio e la vendita delle merci. E, conseguentemente, creavano aggregazione e comunità”.

    “Con lo sviluppo del paese – prosegue – è sempre rimasto il centro storico come fulcro del commercio e dell’economia. L’istituzione della Ztl ha sicuramente migliorato la vivibilità dell’area interessata, sia per i residenti che per i turisti”.

    “Indubbiamente – aggiunge – ha fortemente agevolato la fruibilità alle attività commerciali di ristorazione. Ma, allo stesso tempo, ha peggiorato l’accesso a quelle attività di vicinato che sono utilizzate più dai residenti che dai turisti. E che creano un tessuto sociale importante, perché sempre presenti ma che necessitano di un più facile accesso, non solo pedonale”.

    “Nelle discussioni – ricorda – avute con i cittadini e nei confronti con questi durante gli ultimi mesi o nel momento della raccolta delle firme, abbiamo sintetizzato delle richieste da sottoporre all’amministrazione, sulle quali vorremmo aprire una collaborativa discussione”.

    Ed eccoli i nove punti sottoposti all’amministrazione comunale grevigiana.

    1) Ridurre il periodo della ZTL dal 1 maggio al 30 settembre

    2) Ridurre orario e ZTL dal lunedì al venerdi dalle 18 alle 23 sabato, domenica e festivi tutto il giorno

    3) Esecuzione di un piano e studio di fattibilità per la viabilità del capoluogo e per nuovi parcheggi

    4) Ripristinare parcheggi in piazza Trento

    5) Consentire ai residenti nella ZTL il parcheggio notturno nei posti auto di via Domenico Giuliotti

    6) Parcheggio gratuito per una vettura ai residenti della ZTL in Via I Maggio e Via Garibaldi

    7) Accesso alla ZTL per i veicoli intestai alle attività commerciali/artigiani presenti nella stessa

    8) Rivisitazione del regolamento comunale per l’installazione di strutture esterne per ristoro all’aperto

    9) Piano per il decoro urbano

    Concluso l’intervento dei promotori, comincia il dibattito.

    Con la parola che passa ad alcuni residenti e commercianti, e a molti consiglieri presenti in sala: come Fabio Baldi, Antonella Mizzau, Marco Raveggi e Giuliano Sottani.

    Escono tanti argomenti e spunti di riflessione: dai dehor, al decoro del centro; dai parcheggi, alla gestione della cartellonistica; dalla necessità di un ulteriore varco di accesso alla ZTL, al mercato settimanale.

    Le opposizioni evidenziano la mancanza di uno studio di fattibilità alla base della scelta della zona a traffico limitato, e invitano l’amministrazione ad avvalersi di tale strumento.

    Baldi si offre anche di presentare il lavoro fatto fare dalla Società di Mutuo Soccorso, attraverso un tecnico specializzato, proprio sullo studio della gestione del centro storico (e non solo).

    Arrivano poi le risposte: del vicesindaco (con deleghe allo sviluppo economico) Giulio Saturnini. E del sindaco Paolo Sottani.

    “L’obiettivo della ZTL – è in sintesi la loro riflessione – è sempre stato quello di migliorare la vivibilità del centro storico, sotto ogni punto di vista”.

    “In questi anni – proseguono gli amministratori – abbiamo un bilancio assolutamente positivo del percorso intrapreso. E crediamo che un cambio di orario, così come richiesto dai promotori, sia di fatto una cancellazione della ZTL. E non riteniamo sia affine al percorso fatto finora e alla visione del futuro che abbiamo”.

    “I molti spunti usciti – riprendono – necessitano di un approfondimento e di una discussione dettagliata, che rimandiamo ad un altro momento. Anche per avere il tempo di studiare eventuali soluzioni”.

    “Per questo – è la conclusione – invitiamo i promotori e il consiglio a ritrovarsi dopo l’Epifania, per discutere nel dettaglio sulle varie questioni. E cercare un percorso condiviso entro marzo, mese in cui dovrebbe riattivarsi la ZTL estiva”.

    Appuntamento, quindi, dopo le feste: per “disegnare” il futuro del centro storico di Greve in Chianti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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