lunedì 10 Agosto 2020
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    Coop San Polo: “La quiete dopo la tempesta. Tirando un sospiro di sollievo senza abbassare la guardia”

    Le riflessioni della presidente Bona Baraldi: "Il mio grande ringraziamento ai dipendenti, e un messaggio al paese: ricordate sempre che siamo uno dei pochi servizi rimasti a San Polo"

    SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – “Abbiamo passato un periodo molto difficile che finalmente sembra superato o quanto meno in via di sensibile miglioramento, al quale la nostra Coop ha dovuto fare fronte sotto molti aspetti. Difficoltà che sono state sotto gli occhi di tutti e che abbiamo cercato di superare al meglio a partire dall’organizzazione per stare nei termini delle via via nuove disposizioni di legge e tenendo sempre presenti le difficoltà incontrate dalla popolazione”.

    E’ una riflessione complessiva a voce alta quella che fa Bona Baraldi, presidente della Coop di San Polo in Chianti, dopo questi mesi passati “in trincea”.

    “Mi preme prima di tutto ringraziare chi ci ha volontariamente aiutato – riprende – come la Pubblica Assistenza e i privati cittadini compresi alcuni membri del consiglio, ma soprattutto il mio ringraziamento va ai dipendenti ed alla capo negozio che hanno dato prova di completa abnegazione sacrificandosi al limite del possibile pur di continuare a garantire il servizio anche take away a soci e clienti”.

    “Per questo – dice orgogliosa – voglio nominarli uno per uno. Grazie a Patrizia Campani, Alessandro Gagnarli, Roberta Salvadori, Donatella Secci, Pamela Simoncini, e un particolare ringraziamento alla capo negozio Barbara Degl’Innocenti che ha dimostrato non solo l’affezione alla nostra cooperativa, donando molto del suo tempo a titolo di volontariato, ma dando anche prova di grande professionalità nel gestire l’improvvisa, caotica situazione, nonostante ricopra l’incarico da pochissimo tempo”.

    “Detto questo e proprio per questo – aggiunge Baraldi – invito le famiglie, le persone che ne hanno usufruito, a non dimenticare tutto ciò continuando ad approvigionarsi e sostenere la nostra cooperativa che è di tutti (come recita, dicendo il vero, il nostro slogan), servizio fra i pochi rimasti nel paese di San Polo in Chianti e che è di comune interesse preservare”.

    “Mi preme ricordare – spiega la presidente – che siamo una cooperativa associata alla casa madre Unicoop, non direttamente Unicoop: questo significa che abbiamo prodotti garantiti dal marchio Coop ma non abbiamo prezzi identici. E c’è una ragione per la quale alcuni nostri prezzi sono di pochissimo (e non sempre) più alti rispetto alla grande distribuzione: dipende dalla distanza dal magazzino (più lontani siamo dal magazzino merci, più paghiamo per il trasporto) inoltre essendo noi un piccolo negozio, non possiamo far giungere troppi prodotti insieme dovendo di conseguenza, contare su un maggior numero di viaggi e questo com’è facilmente comprensibile, influisce sul costo sui prodotti”.

    “Invito però ad una riflessione – rilancia – le famiglie andando lontano devono spendere in carburante e usura auto (senza contare che spesso nei grandi magazzini siamo tentati a comprare più del preventivato) per cui può, come si dice, il gioco non sempre valere la candela”.

    “Un’ultima cosa ma che mi sta particolarmente a cuore – conclude – nell’emergenza che abbiamo passato non c’è stato modo di seguire e proseguire le iniziative culturali, ma posso dire che, dato il buon riscontro, sono in arrivo nuovi titoli per i nostri mangiatori di libri e…invito a tenersi al corrente di ciò che in un tempo ante virus ci eravamo proposti di presentare e che speriamo di poter realizzare presto”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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