spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 28 Settembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Critiche di una lettrice, replica dell’assessore ai lavori pubblici Simone Secchi

    GREVE IN CHIANTI – La lettera arriva direttamente da una nostra lettrice grevigiana, che pone sul tavolo alcune questioni riguardanti la possibilità di fare sport nel territorio e, in particolare, gli impianti.

     

    "Abbiamo come risorsa – ci scrive – un Palazzetto dello Sport a Strada in Chianti che da diversi anni è gestito dall'Aics. I problemi sono tanti: sono anni che avrebbe bisogno di una manutenzione "efficace". Ma per motivi non chiari viene rimbalzata la palla dall'associazione al Comune di Greve e da quest'ultimo… all'associazione".

     

    "Morale della favola – scrive ancora la nostra lettrice – il Palazzetto sta cadendo a pezzi. Parlano in tanti ma con i fatti nessuno prende una vera posizione. Anche l'anno scorso all'inizio della stagione a Settembre sono intervenuti alcuni del Comune per visionare il tutto ma realmente di manutenzione si è visto poco o niente".

     

    "Per non parlare poi – dice ancora – del fatto che pur avendo uno spazio del genere non siamo in grado di tenere vive squadre agonistiche sopra i 12 anni (basket e volley). I ragazzi devono così andare verso Firenze o San Casciano".

     

    "Dato che nel 2014 ci sarà il bando per la gestione nuova del Palazzetto – concude – forse è il momento giusto per poter ottenere qualcosa di concreto. E forse i nostri figli potrebbero usufruire di un patrimonio lasciato un po' alla deriva. Stesso discorso per la piscina comunale di Greve".

     

    "Posso dire – esordisce l'assessore ai lavori pubblici Simone Secchi (in foto) – che questa signora ha in parte ragione. Le nostre strutture se non cadono a pezzi (talvolta succede per davvero) ci sono quasi. Anche la risposta però è ovvia: se non si cambiano a livello centrale le regole e si mettono i Comuni in condizioni di spendere ciò che hanno, la situazione non può che peggiorare. E temo che questo succederà nel futuro".

     

    "Detto questo – evidenzia – voglio anche replicare all'allarmismo un po' eccessivo della signora. Il Palazzetto ha avuto in questi anni ed in parte ha tutt'ora un problema principale che è dato dalle infiltrazioni dal tetto. Con i nostri operai siamo intervenuti in più occasioni perché il problema non era facile da individuare e risolvere".

     

    "Dopo gli ultimi interventi sul tetto – precisa Secchi – mi risulta però che gran parte del problema sia stato risolto. Forse c'è ancora qualche infiltrazione ma molto meno che in passato. E' ovvio che il Palazzetto avrebbe bisogno di un investimento corposo e conosco bene il problema, ma che dire di scuole, cimiteri, parchi gioco, palazzo comunale…".

     

    "Per me la priorità – ricorda – dal mio primo giorno del mio mandato, nel 2011, sono le manutenzioni, soprattutto delle scuole, che ho sempre seguito in prima persona e con grande attenzione. I risultati, certamente non entusiasmanti, sono sul tappetto, ma sono pronto a qualunque confronto ed in ogni momento, anche se questo è sempre meno facile".

     

    "Per la piscina il problema è diverso – sottolinea Secchi – Abbiamo subito l'alluvione, ma grazie ad un accordo con l'attuale gestore siamo riusciti, con una proroga della convenzione, a far fare a loro l'intervento per quasi 40.000 euro di danni. La piscina riaprirà molto probabilmente entro questo mese in condizioni migliori di quelle in cui la si è lasciata".

     

    "Sullo stato e sulla gestione della piscina – conclude – non ho mai avuto grandi segnalazioni ed anzi mi sembra che la gestione attuale sia in generale apprezzata".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...