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martedì 28 Giugno 2022
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    Ex Sacci, Sinistra Civica Ecologista: “Ora risanamento ambientale e nuovo progetto di sviluppo”

    I suggerimenti: "La discarica della cava potrebbe diventare un'area sportiva per MTB e motocross; attività manifatturiere negli edifici; tour nelle gallerie sotto il Castello di Vicchiomaggio"

    GREVE IN CHIANTI – “Se da un lato la vertenza sindacale con il gruppo Buzzi Unicem S.p.a. si è conclusa con un buon accordo per i lavoratori, dall’altro non si è affatto chiusa l’intera e più complessa vicenda della Ex Sacci”.

    A dirlo è Sinistra Civica Ecologista della Valdisieve, Mugello, Chianti e Valdarno. Che sull’ormai ex cementificio fra il Passo dei Pecorai e Testi mette in fila le priorità.

    “Ora – dicono da SCE – è arrivato il momento del risanamento ambientale e di un nuovo progetto di sviluppo per l’intera area che tenga conto delle criticità e delle risorse lasciate da oltre cento anni di attività mineraria”.

    “Tra queste la cava a cielo aperto sulla collina di Luciana – ricordano – la discarica della cava che in passato ha ostruito il fiume Greve, il mastodontico complesso degli impianti produttivi, le gallerie scavate fino agli anni ’60 sotto il Castello di Vicchiomaggio”.

    “Tutte queste aree – dicono con convinzione – hanno potenzialità e pericoli che devono essere conosciuti e gestiti. Per questo occorre che siano individuate soluzioni di messa in sicurezza e bonifica che consentano di guardare al futuro con ottimismo, reinventando un’area produttiva che sia pienamente in sintonia con il territorio chiantigiano”.

    “Il protocollo di intesa firmato dai Comuni e dal gruppo Buzzi Unicem – aggiungono – è una buona cornice. Che ora va riempita di contenuti ma anche di protagonisti, a cominciare dalle comunità locali e dalle realtà politiche del territorio”.

    “Grazie all’impegno dei sindacati e delle istituzioni – viene rimarcato – i lavoratori coinvolti sono stati ricollocati o comunque aiutati a trovare una soluzione. Ma il bilancio complessivo di questa vicenda dal punto di vista occupazionale risulta comunque negativo perché alla fine si sono persi oltre cento posti di lavoro di tipo stabile e garantito”.

    “Per superare questa fase – rilanciano – occorrono idee, proposte, sollecitazioni che devono essere raccolte anche fra le realtà associative, politiche, culturali dei nostri territori. Come Sinistra Civica Ecologista abbiamo quattro proposte che riteniamo innovative per le aree ex Sacci. La zona non visibile della cava di Luciana può essere lo spazio ideale per un impianto fotovoltaico ma anche per realizzare, come già fatto in altre realtà toscane, un grande spazio per eventi e manifestazioni”.

    “La discarica della cava – suggeriscono – che deve essere monitorata e messa in sicurezza, potrebbe diventare un’area sportiva per MTB e motocross. Gli edifici del cementificio, una volta ridotti per dimensione e visibilità, potranno ospitare attività produttive manifatturiere compatibili con il nostro territorio. Si tratta di un’area ubicata a 15 minuti dalla rete autostradale e ben collegata con la viabilità di fondovalle che conduce alla Firenze-Siena all’altezza de Le Terme”.

    “Le gallerie sotto il Castello di Vicchiomaggio – dicono ancora – se messe in sicurezza, possono essere utilizzate come richiamo turistico e culturale ma anche come luogo di deposito e stoccaggio di prodotti alimentari, dai prosciutti ai formaggi”.

    “I fondi del PNRR ad esempio – concludono – potrebbero servire a ricostruire in questa area un sistema produttivo nuovo, compatibile con l’ambiente e soprattutto diversificato perché il territorio del Chianti non può vivere di solo vino e turismo. Occorre quindi costruire assi produttivi diversi, capaci di dare risposte occupazionali a questa zona. E per farlo serve l’impegno e la capacità di tutti”.

    Intanto, giovedì 18 novembre in Regione viene presentato il “Protocollo d’intesa per la riconversione industriale e la riqualificazione ambientale dell’area di Testi Cementi Srl”.

    Interverranno il presidente Eugenio Giani e il consigliere per il lavoro e le crisi aziendali, Valerio Fabiani; i sindaci di Greve in Chianti, Paolo Sottani, e di San Casciano, Roberto Ciappi.

    Buzzi Unicem sarà presente con Emanuela Guccione (direttore comunicazione), Emanuele Di Stefano (direttore attività industriali), Edoardo Sirchia (direttore risorse umane, responsabile relazioni industriali).

    Il cementificio visto da dentro

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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