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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Sbarco nel cuore di Firenze per la storica macelleria di Greve. Che poi forse va pure in Cina…

    GREVE IN CHIANTI – Dopo l’apertura del rinnovato punto vendita del luglio scorso a Greve in Chianti,  l’Antica Macelleria Falorni aprirà il prossimo week end (23 e 24 novembre) a Firenze (nel centralissimo quartiere di Santa Croce) la sua prima “ Risto-Bottega ”, un progetto che fa parte di un più ampio piano di franchising che vedrà l’apertura di punti di degustazione nelle principali città italiane e non solo. Si parla inftti di di contatti avviati per l’apertura di negozi su Milano ed Hong Kong. 

     

    “Risto-Bottega” è un concept innovativo che reinterpreta in chiave contemporanea la bottega (ambiente tradizionalmente deputato alla lavorazione e vendita delle merci), trasformandolo in luogo di incontro dove poter degustare, oltre che acquistare, le specialità alimentari del Chianti.

     

    "Il progetto – dicono dl quartier generale grevigiano – nasce dalla volontà aziendale di diffondere ed esportare la tradizione eno della terra in cui sorge, non solo valorizzandone i prodotti tipici, ma anche ricreando l’atmosfera del mangiare e bere bene, che da sempre caratterizza il territorio del Chianti".

     

    "L’idea – sottolineano – è quella di sviluppare e creare un format di alta qualità dove ci si serva da soli prelevando prodotto a scaffale, ma che lo si possa degustare anche al tavolo, magari abbinato ad un buon bicchiere di Chianti, rigorosamente servito tramite gli innovativi sistemi di degustazione Enomatic (azienda che fa sempre parte del gruppo Falorni). Per chi non consuma in loco è ovviamente prevista anche la possibilità di asporto in pratiche confezioni ecosostenibili take away”. 

     

    "Il menù – entrano dei dettagli… mangerecci – è quello tipico del Chianti, rustico ma rivisitato in chiave contemporanea, ideato per soddisfare le esigenze di chi ha voglia di un pranzo veloce ed informale, ma anche per una merenda saporita o un aperitivo alternativo. Protagonisti sono i salumi che hanno reso celebre l’Antica Macelleria Falorni: il salame con toro, la salsiccia stagionata con cinghiale e la finocchiata di Montefioralle, che compongono il “tagliere di Stefano”; il salame tipico grevigiano, il prosciutto saporito e la finocchiona sbriciolona, presentati in quello “di Lorenzo”: entrambi accompagnati da una selezione di pecorini, marmellata e miele". 

     

    "Ma non solo – si sototlinea – Il menù della ristorazione propone infatti anche zuppe, tartare espresse, carpacci, arista di maiale e per finire frutta di stagione, cantucci con Vinsanto e gelatini “Dai Dai”. Un vasto assortimento di mostarde, olio, aceto balsamico, cantuccini e tante idee regalo completa inoltre la proposta dei prodotti in vendita". 

     

    I locali di Firenze occupano il piano terra e la cantina della storica torre medioevale che appartenne alla famiglia dei Donati: fu infatti  qui che il guelfo Corso Donati, dichiarato ribelle, combatté nel 1308 la sua ultima battaglia contro i guastatori della Signoria.

     

    Lo IED (Istituto Europeo di Design) di Firenze infine, ha inserito questo progetto come caso di studio all’interno dei propri corsi di interior design e  comunicazione pubblicitaria.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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