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martedì 25 Giugno 2024
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    Ferrone, chiesa di San Giorgio sempre chiusa in attesa dei lavori: e la Messa si celebra nel teatro

    Fedeli rinfrancati dopo la visita dell'arcivescovo Betori a fine 2022, fiduciosi che il restauro inizi. Allora si sono dati da fare e dopo anni hanno riportato la Santa Messa in paese

    FERRONE (IMPRUNETA-GREVE IN CHIANTI) – Era il 28 settembre 1952 quando il cardinale arcivescovo Elia Dalla Costa benedì la prima pietra dove sarebbe nata la nuova chiesa di San Giorgio al Ferrone. Che sarebbe andata a sostituire l’ormai decadente e inaccessibile chiesa di Poneta.

    Del resto la frazione del Ferrone (a metà fra i comuni di Greve in Chianti e Impruneta) con le sue fabbriche del cotto era in espansione. Si sarebbero costruite nuove case, sarebbero arrivate nuove famiglie: era quindi importante realizzare una nuova chiesa, adatta alle esigenze della comunità.

    Ed ecco che dopo grandi sacrifici, e con l’aiuto di molti ferronesi, il 25 ottobre 1956 la nuova chiesa fu consacrata dall’arcivescovo monsignor Ermenegildo Florit.

    Di questi ricordi e dei dettagli sulla storia del Ferrone dobbiamo dire grazie a don Egisto Vasco Bianchini, che in occasione del cinquantesimo anniversario della consacrazione e inaugurazione della nuova chiesa (25 ottobre 2006) scrisse un interessante libro “Io porrò il mio santuario in mezzo agli uomini per sempre” Ez: 37.26. Poneta – Ferrone- Luiano nella storia passata e presente”.

    Con una riflessione di don Dalio Pedro Daniel e i ricordi di don Furno Checchi, parroco di San Giorgio a Poneta dal 1940 al 1948, e di don Dino Fusi, parroco di San Giorgio al Ferrone dal 1974 al 1999.

    Purtroppo la chiesa di San Giorgio ormai da diversi anni è chiusa, in attesa di urgenti restauri, tanto che i fedeli in questi anni si sono un po’ divisi. “Migrando” nelle chiese più vicine.

    Maggiormente penalizzate sono state le persone più anziane, o quelle che non hanno mezzi per potersi muovere: la comunità quindi ha visto molti avere difficoltà nel frequentare le funzioni religiose.

    Ma dopo la visita pastorale nel novembre 2022 dell’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, finalmente ci sono buone speranze che inizino i lavori di restauro. E che torni a nuova vita la chiesa di San Giorgio.

    Da quel giorno il popolo del Ferrone ha così ripreso fiducia, tanto che nel frattempo il gruppo di fedeli ha iniziato a ricostituirsi.

    E grazie a don Riccardo Santi, con l’aiuto di Thaickalamurj Anthonj P. George Taj, la domenica è così ripresa la cerimonia della Santa Messa a San Giorgio al Ferrone.

    Celebrata momentaneamente nei locali del teatro, il cui accesso si trova di lato, sotto la chiesa, in via Poneta.

    Qui è stato allestito anche un impianto di riscaldamento e si è reso l’ambiente decoroso, con quadri a carattere religioso, in parte opera di Gianni Bandinelli, nato al Ferrone, che si è impegnato anche con alcune sue sculture ad abbellire la frazione.

    Così domenica 2 aprile, dopo la benedizione dei rami di olivo, un gruppo di fedeli insieme a P. George Taj, in processione partendo dal piazzale, si è diretto nei locali del teatro per la Santa Messa della Domenica delle Palme.

    “Siamo molto fiduciosi – ci dice una signora – che presto possano iniziare i lavori di restauro della chiesa. E che finalmente la comunità riprenda a partecipare alle celebrazioni di matrimoni, battesimi, comunioni e cresime. Ma anche ai funerali. Non escludendo iniziative ludiche e ricreative, con momenti conviviali”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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