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giovedì 30 Giugno 2022
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    L’assessore grevigiano: “Annientata dalle logiche personalistiche di Casini”

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    Il percorso politico dell'Udc è finito: lo dicono i dati che ci consegnano le elezioni politiche ad urne appena chiuse, lo dicono gl stessi militanti. Come Simona Forzoni, assessore a Greve in Chianti, che in una nota sancisce la conclusione di un percorso e l'apertura di un altro.

     

    "Avevamo avvisato il leader Pier Ferdinando Casini che la strategia adottata non era vincente – dice – Lo avevamo fatto a più riprese, con una lettera aperta, con discussioni all'interno degli organi di partito e con la formazione del movimento "101xlitalia" composto da dirigenti Udc, militanti, persone provenienti dalla società civile, per dire che l'Unione di Centro aveva esaurito la sua funzione, che era necessario un totale rinnovamento a tutti i livelli, maggiore trasparenza e partecipazione, che fare liste separate alla Camera sarebbe stato un suicidio politico".

     

    "Ma tutto inutilmente – sottolinea – le vecchie logiche hanno prevalso e per portare a Palazzo Montecitorio uno sparuto gruppetto di deputati chiaramente connotati, l'Udc è stato consegnato da Pier Ferdinando Casini e dai massimi dirigenti ai libri di storia della politica. C'era una grande possibilità, quella di avere veramente una nuova formazione politica di stampo riformatore sotto l'egida di Mario Monti, ma Pier Ferdinando Casini e tutti i maggiorenti Udc l'hanno buttata via, consentendo a logiche personalistiche e spartitorie di farla da padrone, per altro ottenendo come risultato quello di far sparire l'Udc".

     

    "A fronte di un tale risultato negativo – dice con amarezza – sarebbe ragionevole chiedere le dimissioni dei responsabili di partito ad ogni livello. Ma a che scopo con poco più dell'1%? Bisogna prendere atto che non dobbiamo semplicemente voltare pagina ma cambiare libro. Per quel che mi riguarda, ho sempre condiviso e sostenuto l'agenda Monti, e sono soddisfatta del risultato raggiunto nel Comune di Greve, che supera l'8%. Adesso è necessario dare vita ad un soggetto politico unitario che si organizzi sul territorio, anche in vista delle elezioni amministrative che si terranno a giugno 2014".

     

    E, come da suo costume, ci mette la faccia: "Per questo motivo inizierò a breve un giro fra le frazioni per incontrare dirigenti ed elettori che hanno dato fiducia a questa proposta politica, anche per dar loro una nuova prospettiva d'impegno politico, cominciando da Strada in Chianti, dove sabato 2 e sabato 9 marzo dalle 16 alle 17 mi tratterrò per un caffè al locale circolo Acli con chi vorrà impegnarsi con me e altri amici in un valido progetto riformatore per il territorio grevigiano".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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