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mercoledì 8 Febbraio 2023
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    Il Prc se ne occupa in Provincia. Cittadini in difesa dell’operato del Comune di Greve

    Continua a far discutere la messa in sicurezza del tratto della strada provinciale Sp 119 che collega San Polo a Strada in Chianti interessato da una frana.

     

    Nei giorni scorsi la Lista Civica con Paolo Stecchi e pi Greve in Chianti avevano commentato l'ordinanza emessa dal sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà (clicca qui per leggere l'articolo). Adesso sono i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista, Andrea Calò e Lorenzo Verdi, a far sentire la loro voce su questi "400 metri di strada – dicono – oggetto di una cantierizzazione infinita e di un semaforo a senso alternato che rallenta circolazione e viabilità, in un tratto di strada di difficile percorrenza". 

     

    "Chiediamo – scrivono in una domanda d'attualità nei confronti della giunta provinciale – di sapere i tempi relativi alla ripresa dei  lavori nel cantiere, sulle attività fino ad oggi realizzate e su quelli ancora da ultimare, a quando la chiusura dei lavori?".   

     

    "Della vicenda – proseguono – Rifondazione Comunista se ne era occupata più volte, invitando gli enti a rimuovere lo stallo dei lavori che riguardano 400 metri di strada, riportando proteste e sollecitazioni da parte dei cittadini, stanchi di  subire ogni sorta di disagio e criticità, su una strada strategica  dal punto di vista della mobilità e dei collegamenti. Infatti è la cantierizzazione infinita e il semaforo a senso alternato posto in prossimità della frana, che rallentano la circolazione e viabilità, in un tratto di strada di difficile percorrenza".

     

    "Da quanto ci è dato sapere – continuano – l’intervento tanto atteso è già finanziato da parte della Provincia di Firenze, la quale ha già redatto il progetto esecutivo per la posa di reti paramassi mentre la medesima era in attesa di un'ordinanza da parte del sindaco di Greve capace di rimuovere le  inadempienze dei privati proprietari dei terreni  antistanti la frana. Da parte dell’amministrazione comunale di Greve ad ottobre 2012 fu risposto che l’ordinanza allora non era possibile per una serie di impedimenti burocratici e per un ricorso in essere in sede di Tar tra la Provincia e un proprietario. La vicenda ad ottobre 2012 si concluse con una litigata tra il Comune di Greve che contestava  la procedura adottata dalla Provincia di Firenze ivi compreso la proposta di ordinanza e dall’altra con l’amministrazione provinciale settore viabilità che richiedeva  invece all’amministrazione comunale grevigiana di sbloccare l’impasse, assumendosi la piena responsabilità negli atti di governo sul territorio".

     

    "Chiediamo –  concludono – al presidente della Provincia di Firenze e all’assessore competente di riferire sulla vicenda relativa alla messa in sicurezza della strada il Palagione, sulla ripresa dei  lavori nel cantiere, sulle attività fino ad oggi realizzate e su quelli ancora da ultimare,  e sui tempi relativi alla chiusura dei lavori, anche perché in gioco ci sono le esigenze dei cittadini e soprattutto il diritto alla mobilità e  la messa in sicurezza di una strada ad alta percorrenza. Chiediamo  altresì di sapere l’esito dei contenziosi aperti presso il Tar tra l’amministrazione provinciale e i proprietari di alcuni terreni adiacenti la Sp 119 che collega San Polo a Strada in Chianti".

     

    Della frana si occupa anche il presidente del Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente e della Salute nel Comune di Greve in Chianti e Provincia, Roberto Migno. Che difende a spada tratta l'operato dell'amministrazione comunale grevigiana: "Il problema lì è solo della Provincia – dice Migno – e il Comune può solo lamentarsi, e lo ha fatto più volte, ma è risolvibile solo se quell'ente, finalmente, si muove e paga. A mio parere infatti niente potrebbe essere addebitato nemmeno ai proprietari dei fondi, perché la colpa di quel continuo cadere di sassi, che interessa anche il tratto fuori del cantiere, è solo e quasi esclusivamente degli animali selvatici".

     

    Sulla stessa lunghezza d'onda anche Alessandro Bonechi, sanpolese molto attento a tutto ciò che riguarda la vita della frazione in cui vive: "L'ordinanza – dice – non autorizza la Provincia ma impone alla Provincia di eseguire i lavori che da tempo doveva fare. In quanto è risaputo che la proprietà di quei terreni non dispone da anni della liquidità per poter eseguire tali opere".

     

    Anzi, rilancia Bonechi concludendo, "a pochi metri dal quel cantiere c'è anche il ponte che da anni versa in condizioni disastrose. Lì non serve l'ordinanza del sindaco in quanto è proprietà della Provincia !! Come non serve l'ordinanza del sindaco su un'altra situazione brutta e cioè il ponte sulla SP 56 (detto Borro di Ripangioli)…".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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