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giovedì 13 Giugno 2024
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    Nuovo Centro raccolta rifiuti differenziati a Pian di Meleto: le perplessità di Italia Nostra

    Rombai: "Preoccupazioni espresse dagli abitanti e criticità idrauliche"

    GREVE IN CHIANTI – Sul nuovo Centro di raccolta rifiuti differenziati a Pian di Meleto sono forti  le perplessità sollevate da Italia Nostra che interviene sull'argomento con le parole di Leonardo Rombai: "Con delibera del Consiglio Comunale di Greve in Chianti n. 45 del 2 aprile 2019 – scrive Rombai – è stata approvata la costruzione di un Centro raccolta di rifiuti differenziati e ingombranti (pare anche pericolosi) da ubicare in località Pian di Meleto, tra la Strada Provinciale 119 del Palagione e la confluenza dei due corsi d’acqua Ema e Sezzate, in stretta adiacenza a laboratori artigiani e a civili abitazioni".

     

    "A quanto è dato sapere attraverso articoli di stampa on line – analizza – tale Centro sarebbe costituito da un edificio di altezza non superiore a 4 m composto da locali per uffici e accessori per una superficie massima di 75 mq e da una tettoia a protezione dei rifiuti pericolosi per una superficie coperta non superiore a 170 mq. Il progetto è in corso di stesura presso la società di gestione Alia Servizi ambientali".

     

    "Le preoccupazioni e la decisa contrarietà all’intervento espresse da numerosi abitanti della zona tra Strada in Chianti, San Polo in Chianti e la valle di Cintoia – va avanti – che ritengono, condivisibilmente, la localizzazione dell’impianto del tutto inidonea, stante le qualità sia agricolo-produttive e turistiche e sia paesaggistiche della campagna circostante, disseminata di monumenti come chiese, antiche strutture castellane, ville e case coloniche appaiono incrementate dalle criticità idrauliche del sito indicato per l’ubicazione del Centro, ossia la già enunciata confluenza dei corsi d’acqua Ema e Sezzate".

     

    "Tra l’altro – conclude Rombai – il sito sembra ricadere proprio nella fascia di rispetto dei 150 metri (vincolo paesaggistico) della Legge Galasso 431/1985, quindi il progetto dovrebbe avere bisogno dell’autorizzazione paesaggistica della competente Soprintendenza e della specifica Commissione comunale".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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