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lunedì 15 Aprile 2024
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    La matematica? Spiega anche se i vostri post sui social sono efficaci

    La presentazione del libro "È tutto calcolato!", di Lorenzo Baglioni, alla biblioteca di Greve

    GREVE IN CHIANTI – Immaginereste mai di usare vettori e funzioni per capire quanto siano efficaci i vostri post sui social networks? Oppure le disequazioni per capire se la persona con cui vi state sentendo è interessata a voi, mettendo in rapporto le aree dei messaggini che vi mandate? Sembrerebbe impossibile, soprattutto per chi di matematica non ci ha mai capito nulla.

    E invece tutte queste formule sono in grado di descrivere la realtà che ci circonda, a partire dagli aspetti più banali della vita quotidiana. Ed è proprio questo che vuole dimostrare Lorenzo Baglioni, attore comico orgogliosamente grevigiano, nel suo nuovo libro edito da Mondadori “È tutto calcolato!”, presentato venerdì 1 marzo presso la Biblioteca Comunale di Greve.

    Un’idea, quella di scrivere un libro, che Baglioni non aveva in mente, ma che è nata dalla proposta di Mondadori dopo il grande successo delle canzoni didattiche e dell’album Bella Prof.

    Ed è in seguito a questa proposta che Lorenzo ha deciso di far convergere i suoi due amori: quello per la matematica e quello per il palcoscenico, per la recitazione. Due passioni opposte, lontane, ma alle quali si è dedicato per anni e anni.

    “Per scrivere il libro, – spiega, rispondendo alle domande di Cinzia Dugo, giornalista che ha condotto l’incontro – io e mio fratello Michele abbiamo deciso di scegliere un tema che mi fosse vicino. Da un lato la mia passione per raccontare le storie, per il palco e l’arte, dall’altra il mio grande amore: la matematica. Queste erano le mie due rette parallele. In matematica non si incontrano mai, ma nel mio caso sono riuscito a farlo”.

    E così è nato “E’ tutto calcolato!”, non un libro di matematica, ma il racconto di tante vicende personali, ricordi, importanti o meno, tutti filtrati attraverso il metodo matematico e visti nell’ottica che tutto si può spiegare con le formule. “E’ tutto calcolato!” – prosegue – non vuole spiegare cosa siano seno, coseno e logaritmo. Le nozioni non sono ciò che conta. La storia si apre proprio con la famosa domanda che mi fece un amico “Studiare matematica?! E a che ti serve? Devi forse imparare a fare il resto alla cassa del supermercato?”.

    “Il messaggio che voglio lasciare – continua sempre Baglioni – è quello che la matematica è in grado di raccontare storie e lo fa magicamente, perché usa simboli. E con questi simboli fa cose straordinarie, manda missili nello spazio e li fa tornare”.

    E Baglioni spiega tutto questo, col punto di vista di chi per tanti anni è stato uno studente, ma anche con quello di chi sta dall’altra parte della cattedra. “Dopo qualche anno di insegnamento – racconta – ho capito che una materia così complessa necessiti soprattutto di metodi didattici diversi, nuovi, dinamici. È una disciplina che si evolve e che quindi richiede cambiamenti nel modo di spiegarla. Con il libro e le mie canzoni didattiche voglio far riflettere soprattutto su questo”.

    Nonostante i palcoscenici di prestigio su cui Baglioni è salito, tra cui anche quello di Sanremo, ciò che colpisce è la sua straordinaria semplicità, l’immediatezza con cui ci lascia messaggi di alto valore.

    “Per il futuro – continua ancora – ho tante idee e sogni. Stiamo lavorando soprattutto sulla parte musicale e quella del libro è stata una bellissima parentesi, ma mi definisco tutto tranne che uno scrittore. Quel che è sicuro però è che la matematica è come la poesia: con una sintesi estrema si possono esprimere i concetti più complessi, quelli per cui non basterebbero neanche mille pagine”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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