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mercoledì 8 Febbraio 2023
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    Il sindaco: “Qui a Greve si è confrontata con situazione a dir poco complessa”

    Una giornata di studi alla quale hanno partecipato decine fra i più stimati avvocati e architetti di tutta la provincia di Firenze: si è svolta venerdì 23 novembre a Pontassieve e, fra i relatori, ha visto anche la dirigente del settore Edilizia e Urbanistica del Comune di Greve in Chianti, Mila Falciani.
    Accanto a lei un parterre di alto livello. Con, fra gli altri, l’avvocato Duccio M. Traina, l’architetto Alessandro Jaff, l’architetto Lorenzo Paoli, l’avvocato Enrico Amante, l’avvocato Neri Pinucci, il Magistrato Gaetano Magnelli.
     

    “Sono sempre più numerosi – commenta il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà (in foto sopra) – i convegni ai quali la nostra responsabile del settore Edilizia ed Urbanistica viene invitata in qualità di relatrice. Ricevendo sempre grandi attestazioni di stima, poiché unisce a una base teorica, frutto di studi continuativi, anche una notevole esperienza pratica, svolta prima presso il Comune di Radda in Chianti e, oggi, presso quello di Greve”.
     

    “Lo scopo della giornata – sottolinea l’architetto Falciani – era quello di analizzare il rapporto fra processi penali e vicende amministrative. Un rapporto che, come è stato evidenziato, non c’è: da qui nascono tutte le difficoltà per chi esercita questa professione, sia dal punto di vista pubblico che da quello privato”.
     

    Materia difficile e spinosa, che spesso finisce sulle prime pagine dei giornali: “Mi era stata chiesta – spiega Falciani – una relazione sul meccanismo di auto tutela. E di fare alcune esempi pratici: ho quindi parlato, mantenendo chiaramente tutto il riserbo del caso, di due situazioni già da tempo agli onori delle cronache, ovvero quelle del Casalone e del Ferrone”.
     

    Una relazione molto apprezzata quella dell’architetto Falciani, che però sottolinea come esistano “discrasie tra la normativa statale, riferimento per le sanzioni penali (dpr 380/2001) e la normativa regionale (L.R. 1/2005), riferimento per le procedure amministrative. Due livelli, quello penale e quello amministrativo, che spesso danno luogo a interpretazioni diverse”.
     

    “Credo che queste giornate – conclude Falciani – siano utilissime. Solo il fatto di sentire opinioni diverse, di vedere a confronto professionisti del settore pubblico, privato, avvocati,magistrati, fa riflettere. La proposta uscita dalla giornata, ovvero quella di organizzare una sorta di “pronto soccorso urbanistico” al quale gli uffici pubblici possano rivolgersi in caso di dubbio, è indicativa di quelle che sono le difficoltà”.
     

    In platea anche il sindaco Bencistà: “Devo dire – prosegue il primo cittadino – che qui a Greve l’architetto Falciani si è trovato da subito a dover gestire una situazione che, uso un eufemismo, era a dir poco complessa. Avrebbe messo a dura prova chiunque: ripristinare il rispetto delle leggi e delle norme, in particolare edilizie, si è rivelata (anche da un punto di vista politico) un’impresa assai complicata”.
     

    Poi il sindaco passa ad analizzare i motivi: “Tanti anni di mala gestio nel settore urbanistica ed edilizia avevano evidentemente inquinato l’ambiente. Da qui la controffensiva degli interessi colpiti, che hanno alimentato la leggenda che con l’arrivo dell’architetto Falciani si fosse bloccato tutto”.
     

    “Ripeto ancora una volta – sottolinea Bencistà – che a Greve in Chianti è possibile fare tutto quello che le norme e i regolamenti consentono, e non il contrario. E che la crisi edilizia, che colpisce sicuramente il nostro comune come il resto del Paese, non è certo responsabilità della pubblica amministrazione”.
     

    “Che anzi – conclude – con i nuovi strumenti urbanistici si appresta a definire un nuovo quadro di opportunità, di semplificazione e di velocizzazione delle procedure. Senza, ovviamente, aumentare la cementificazione del territorio”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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