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lunedì 27 Giugno 2022
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    Presa di posizione della Federmoto sull’operazione del Corpo Forestale dello Stato

    Il Comitato Regionale della Federazione Motociclistica Italiana, a voce del suo presidente, Andrea Vignozzi, e del referente regionale della Commissione Normative Fuoristrada, Alessandro Marini, prende posizione riguardo all’operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato domenica 17 febbraio sui Monti del Chianti, in particolare su Monte San Michele (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    "La FMI – dicono Vignozzi e Marini – ormai da oltre un anno porta avanti un rapporto di amicizia e di collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, culminato, nel dicembre scorso, con la firma di un protocollo di intesa e collaborazione finalizzato al corretto utilizzo dei veicoli a due ruote a motore sui territori montani e rurali. In occasione di questa serie di controlli avvenuti sulle strade del Chianti  sono stati elevati dei verbali ad alcune decine di motociclisti. Purtroppo , al momento, non abbiamo copia di tutti i verbali in questione, anche perche’ non sappiamo se tutti i fermati siano associati a motoclub FMI".

     

    "Naturalmente – proseguono – la Federazione Motociclistica Italiana incoraggia il rispetto delle regole riguardo all’utilizzo dei motocicli nelle zone montane e rurali, e, quindi nel caso della nostra regione, il rispetto delle norme dettate dalle leggi regionali  toscane n. 48/94 e n. 26/98 e, piu’ in generale, quelle del  codice della strada. Il fatto, però, che alcuni motociclisti abbiano violato una o più norme delle sopraelencate leggi, non vuol dire che gli stessi debbano essere trattati alla stregua di vandali".

     

    "Il fatto di tagliare una curva di una strada sterrata – precisano – o di percorrere una strada esistente, seppure non accatastata, ancorché azioni sanzionabili ai sensi di legge, non fa di un cittadino un individuo che, citiamo testualmente, transita sul territorio “in barba a ogni norma, regolamento o raccomandazione posta a tutela del patrimonio naturale comune”. Il territorio, per noi enduristi, è un bene da difendere e preservare, utilizzandolo nel modo corretto, percorrendo le strade accatastate, come ci permette la legge, tenendole pulite dai rovi e dagli alberi caduti, in modo da poterle utilizzare in sicurezza, permettendo, parimenti, agli altri fruitori di quelle aree, di utilizzarli a loro volta".

     

    "Sarà nostra cura – concludono – anche verificare se lo stato dei luoghi interessati dall’operazione del Corpo Forestale dello Stato sia effettivamente “raccapricciante”. In ultimo, comunichiamo che, a brevissimo, a conclusione di un iter che ha visto i responsabili del Comitato Regionale della FMI interfacciarsi con molti motoclub e gruppi organizzati di enduristi in regione, verrà diramato un opuscolo, pubblicato sul sito www.toscanafmi.it  e reperibile presso i motoclubs ed i negozi specializzati,  denominato  “istruzioni per l’uso del territorio del buon endurista”, in modo da permettere ai motociclisti interessati all’attivita’ enduristica e trialistica di poter avere tutte le indicazioni normative per poter praticare il proprio sport preferito nel pieno rispetto delle regole".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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