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giovedì 29 Settembre 2022
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    Il capogruppo di opposizione Stecchi: “Da tempo ci sgoliamo per la mancanza dei sanpietrini”

    GREVE IN CHIANTI – "Altro che stelle cadenti, in piazza Matteotti nel giorno di San Lorenzo sono cadute… due persone".

     

    A dirlo è Paolo Stecchi, capogruppo di opposizione dell'omonina lista civica, che torna a mettere in evidenza le condizioni del "salotto buono" deel capoluogo:  "Nella giornata di sabato 10 agosto – sottolinea Stecchi – altre due persone sono cadute e sono state trasportate all'Ospedale di Ponte a Niccheri da due autoambulanze con labbra spaccate, testa sbattuta per terra, ginocchia e mani escoriate".

     

    "Al Comune di Greve e allo Stato Italiano – rilancia Stecchi – va a finire, continuando così, che costerà molto meno pagare quattro persone da tenere costantemente ai quattro accessi della piazza di Greve per distribuire mappe, gratis e aggiornate giorno per giorno, con le indicazioni di tutte le buche presenti in piazza Matteotti, piazzetta Santa Croce e il primo pezzo di via Garibaldi, dove verrà invitato tutti a scansare, come fosse una gincana, tutte le buche presenti".

     

    "Non riusciamo più a tenere il conto – evidenzia il capogruppo della lista civica – delle persone, che in questi anni di incuria da parte del sindaco Alberto Bencistà e della sua amministrazione, nonostante i nostri continui appelli e mozioni, sono cadute per colpa dei sanpietrini mancanti. A novembre prossimo il Comune sarà nelle aule del Tribunale di Firenze per una caduta del 2010".

     

    "Il Comune di Greve – riprende Stecchi cavalcando un tema a lui molto caro – è più presente nei Tribunali che a Greve, tanto che il sindaco Bencistà e la sua giunta in questi anni hanno creato più posti di lavoro fra gli Avvocati che fra i lavoratori! Possiamo anche aggiungere che i sanpietrini, almeno alla fine del 2009, erano in grossa quantità depositati nel magazzino del Comune (tutti quelli avanzati dal rifacimento di via Roma) e quindi a costo zero per l'amministrazione. A quanto pare però l'incolumità delle persone non rientra nelle priorità del sindaco Bencistà, della sua giunta e dei consiglieri di maggioranza".

     

    "Ma non vi vergognate – domanda Stecchi – a tenere il gioiello principale del comune di Greve ridotto come un colabrodo e ad essere così la causa di infortuni (anche pesanti dato i punti di invalidità già riconosciuti), “giratine” con ambulanze in ospedale, ore di attesa e degenza al pronto soccorso? Il nostro Comune, grazie all'amministrazione Bencistà, per il numero di cause è diventato la barzelletta d'Italia. Una domanda: ma il nostro Comune ha ancora un'assicurazione per questi episodi? O non riusciamo più ad avere nemmeno questa, come del resto è successo per quella della tutela legale, dato l'alta casistica di episodi? Non dimentichiamoci i danni da stalattiti alle macchine sotto il parcheggio di piazza della Resistenza a Greve".

     

    "Signori amministratori – conclude – fate un favore a tutti i cittadini di Greve…..andate a casa in anticipo in modo da non creare più danni di quelli che oramai avete creato. I cittadini non ne possono più: andate in giro per il Comune e ve ne renderete conto".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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