giovedì 24 Settembre 2020
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    Pro Loco Lucolena: “Ecco perché c’era quella rouolotte di fronte alla vecchia scuola del paese”

    La presidente Barbara Benucci: "Ci serviva come magazzino per liberare spazi ai centri estivi. Avevamo individuato come smaltirla, ma poi era arrivato il lockdown a bloccare tutto"

    LUCOLENA (GREVE IN CHIANTI) – A seguito dell’articolo in cui alcuni cittadini di Lucolena protestavano per le condizioni della ex scuola del paese, abbiamo parlato con Barbara Benucci, presidente della Pro Loco di Lucolena, che voleva fare alcune precisazioni ed esortare tutti i cittadini a partecipare alla attività dell’associazione.

    # Le ex scuole di Lucolena sono abbandonate nel degrado: la denuncia di alcuni cittadini

    “La Pro Loco di Lucolena è costituita da un gruppo di residenti – ci spiega – che si impegnano nel tempo libero, a creare socialità e a promuovere una vita paesana che sia di comunità e condivisione. C’è un consiglio dove le decisioni vengono prese a maggioranza composto da 11 persone, tra i quali un rappresentante della chiesa ed uno del Gruppo di San Michele”.

    “Ma non siamo un gruppo “eletto” – precisa – siamo persone che dedicano un po’ del loro tempo alla comunità e che cercano e sperano nell’aiuto di più persone possibili, perché siamo convinti che soltanto aiutandosi a vicenda, possiamo migliorare la vivibilità della nostra frazione”.

    “In merito alla scuola vorrei dare delle spiegazioni – prosegue Barbara – La Pro Loco ha un accordo con l’amministrazione per l’utilizzo ed il mantenimento della scuola dal 2012. Quei locali sono condivisi con il gruppo GEV, che durante l’estate, da decenni, organizza i centri estivi residenziali. Quindi all’interno della scuola c’è tanto materiale per questi centri estivi, basti pensare ai letti, i materassi e le tende, che occupano tanto posto”.

    “Noi come Pro Loco – dice Barbara – per lasciare una sala, con bagno e cucina a disposizione della comunità, avevamo bisogno di un posto coperto, dove lasciare il nostro materiale ingombrante, principalmente erano pannelli di legno e divisori degli stand che usavamo per fare la festa della schiacciata e la festa delle castagne. La roulotte serviva proprio a questo: era una sorta di magazzino”.

    “Col tempo abbiamo ricomprato gli stand – racconta ancora – e siccome la roulotte non ci serviva più, abbiamo iniziato a cercare una soluzione per smaltirla. Purtroppo è servito un po’ di tempo per capire come fare, quando era stata trovata una soluzione, insieme all’amministrazione, è arrivato il lockwdown, che ha bloccato tutto”.

    “Dopo il lockdown – sottolinea – con l’amministrazione comunale eravamo d’accordo che avrebbero aspettato di fare i lavori di ristrutturazione alla scuola, per poi liberare anche tutto il giardino, portando via la roulotte e altro materiale. Infatti la roulotte è già stata portata via, mancano proprio due ultime cose e sarà tutto pulito”.

    “Passate le elezioni – continua Barbara – speriamo di riuscire a chiarire meglio i termini di gestione degli spazi tra noi, l’amministrazione comunale ed il Gruppo GEV, perché al momento non è definita benissimo”.

    “Sono ambienti molto importanti per i cittadini di Lucolena – tiene e dire – sono sempre stati usati per la comunità. Per fare le feste dei bambini, per la ginnastica dolce, cene sociali, ludoteca estiva per i piccoli; gli spazi esterni sono stati usati per tornei di pallavolo, per spettacoli di burattini e tante altre cose”.

    “E’ ovvio – ammette – che vorremmo fare molto di più e farlo meglio, ma siamo in pochi e diamo tutti il massimo, ma continuiamo a chiedere l’aiuto e la disponibilità di tutti”.

    “Vorrei aggiungere anche che il cancello è aperto – – dice ancora Barbara – proprio come messaggio che la scuola è della popolazione,non solo di un gruppo di persone. Però, ahimè, è anche capitato che del materiale perfettamente sistemato e organizzato sia stato sparpagliato o rotto da ignoti”.

    “Quest’anno abbiamo dovuto annullare tutte le feste che generalmente facciamo – dice rammaricata – per l’appunto era il 50esimo anno della festa delle castagne e dobbiamo rimandare tutto alla prossima avventura”.

    “L’unica iniziativa attiva al momento è il concorso fotografico – conclude – e stiamo cercando di andare avanti con il presepe vivente. Che abbiamo sempre fatto e che speriamo di riuscire a fare anche quest’anno”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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