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sabato 26 Novembre 2022
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    Replica del Comune alle accuse di Lista Stecchi, Api, Riformisti & Democratici

    Nel merito della questione la risposta viene lasciata agli atti pubblici: "La quota 2012 per l'adesione di Montefioralle all'associazione "I Borghi più belli d'Italia" – fanno sapere dal palazzo comunale di Greve in Chianti – è stata saldata con atto di liquidazione del 16 aprile. La comunicazione al consigliere comunale Paolo Stecchi dell'avvenuto pagamento è stata inviata il 18 aprile per posta elettronica: è chiaro che nei giorni scorsi era stata espressa la certezza che il pagamento sarebbe stato effettuato, poi ci sono i tempi tecnici da rispettare".

     

    E' questa la replica da parte dell'amministrazione comunale grevigiane alle accuse rivolte da Lista Civica con Paolo Stecchi, Api e Riformisti & Democratici, che avevano accusato il sindaco Alberto Bencistà di dire "bugie" in merito al saldo di questa quota (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Ed è lo stesso sindaco Bencistà, prendendo spunto da questa vicenda, ad annunciare che "per quanto riguarda il 2013 stiamo facendo una riflessione di carattere generale sull'adesione alle molte associazioni con le quali abbiamo rapporti di maggiore o minore durata".

     

    Poi fa l'elenco: "Anci e Lega delle Autonomie Locali – dice il sindaco – Cittàslow, Città del Vino, Città dell'Olio, I Borghi più Belli d'Italia, Città Bio, abbiamo la richiesta del Touring Club per la Bandiera Arancione… . E ne ho sicuramente dimenticata qualcuna".

     

    Dice, ad esempio, che "solo l'iscrizione si aggira mediamente fra i 2.000 e i 3.000 euro all'anno. Nel caso de I Borghi più Belli d'Italia 2.750 euro più 500 euro per un certo numero di guide. E per ogni associazione è prevedibile un congresso annuale e varie sessioni nel caso di iniziative particolari o di nomina di organismi dirigenti. E ovviamente ogni associazione ha un presidente, un direttore, un consiglio direttivo, varie unità di personale, una sede con le relative spese di gestione…".

     

    "Ritengo che tutto questo oggi sia insostenibile – conclude Bencistà – e che anche questa situazione possa definirsi come un "costo della politica". Io penso, ad esempio, che a questo punto potrebbe essere l'Anci, in una forma molto più trasparente e coordinata, a riunire in un'unica associazione tutte le attività promozionali comunali. Ottimizzando le spese e aumentando i risultati".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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