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sabato 10 Dicembre 2022
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    I proprietari hanno confermato la sua importanza. Ma se l’edilizia non si muove…

    Timidi, timidissimi segnali di ripresa dal cementificio Sacci. Quasi impercettibili, ma di questi tempi è bene accontentarsi anche di poco.

     

    Nei giorni scorsi si è svolta un'assemblea dei lavoratori, alla presenza delle sigle sindacali e dei due sindaci interessati da mesi alla vicenda, quello di Greve in Chianti Alberto Bencistà e quello di San Casciano Massimiliano Pescini.

     

    "La proprietà – spiega al Gazzettino Marco Mantelli, coordinatore della Cgil nel Chianti – ha ribadito l'importanza del polo di Testi all'interno di tutto il gruppo, e la volontà di non abbandonare. Almeno fino al 2015 le tenteranno davvero tutte: è chiaro però che se il comparto edilizio, e in particolare le grandi opere, non si muove, diventa tutto tremendamente difficile".

     

    E' Alessandro Lippi, che in Cgil segue nel dettaglio tutta la vertenza Sacci, a spiegarci che "nei programmi dell'azienda dalla metà di maggio dovrebbe riprendere la produzione e i forni dovrebbero essere ri-accesi. Intanto, in questi giorni di aprile verranno impiegate più persone per smaltire le commesse di questi ultimi periodi".

     

    Buone notizie anche sulla cassa integrazione, firmata nel novembre scorso ma ancora non accreditata ai lavoratori: "Per fortuna molti di loro avevano fatto l'accordo con la banca e quindi avevano iniziato a riscuoterla in anticipo. Comunque è stata approvata in febbraio dal Ministero e verrà messa in pagamento in questi giorni: considerando i tempi di queste pratiche, in questo caso le cose sono andate anche abbastanza bene…".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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