giovedì 16 Luglio 2020
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    Morì in Germania nel ’44, oggi le sue spoglie sono tornate a casa, grazie a una nipote

    Giuseppe Severi durante la Seconda Guerra Mondiale fu portato a Dortmund e costretto ai lavori forzati

    GREVE IN CHIANTI – Sono arrivate all'aeroporto di Pisa e poi sono state trasportate al cimitero di Greve, le spoglie del grevigiano Giuseppe Severi.

     

    Severi era residente a Greve in Chianti quando durante la Seconda Guerra Mondiale fu arrestato dai tedeschi e trasferito a Dortmund, in Germania, dove fu costretto ai lavori forzati, e dove trovò la morte nel 1944, all'età di 27 anni, in seguito ad un bombardamento aereo degli alleati sulla città.

     

    Severi fu sepolto a Dortmund e alla fine degli anni '50 i suoi resti furono trasferiti al cimitero Westhausen di Francoforte sul Meno, dove riposano circa 4.500 militari italiani. Circa 300 di loro furono esumati e restituiti dai loro parenti.

     

    Oggi, grazie all'interessamento della nipote Stefania Severi, suo zio Giuseppe ha fatto ritorno a a casa, nei luoghi della sua giovinezza, e riposa ora accanto ai suoi genitori e ai fratelli.

     

    "In casa si è sempre parlato di questo zio, conoscevo bene la sua storia, anzi era un pezzo della nostra storia, un tassello che mancava – racconta Stefania – per noi è stato un momento importante questo del rientro delle sue spoglie a Greve".

     

    Poco prima della sua morte, la nonna di Stefania ha ancora una volta espresso il desiderio di cercare il ragazzo. La ricerca dello zio non era stata facile, solo tre anni fa era emersa una vecchia lettera, in cui l'esercito comunica poi ai nonni, cosa gli era successo.

     

    Il servizio della televisione tedesca hr1 si trova qui.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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