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lunedì 15 Luglio 2024
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    Ospiti nelle strutture turistiche grevigiane: 25 sono irregolari. Non li dichiarano

    Il dato dai controlli incrociati del Noa in 3 anni di attività: oltre 200mila gli euro evasi sulla tassa di soggiorno

    GREVE IN CHIANTI – Su oltre 200 strutture ricettive complessive presenti nel territorio di Greve in Chianti, 25 non hanno presentato la dichiarazione relativa agli ospiti alloggiati.

     

    E' uno dei dati che emerge dal bilancio dell'attività triennale del Noa, il nucleo operativo antievasione costituito dalla giunta Sottani nel 2014. Controlli puntuali, sopralluoghi e attività ammministrativa incrociata hanno caratterizzato il lavoro di squadra svolto in forma coordinata dagli uffici Polizia municipale, Tributi, Sviluppo economico ed Edilizia.

     

    Nei tre anni il nucleo, nato con l'obiettivo di contrastare in forma preventiva il fenomeno dell'abusivismo e dell'illegalità fiscale nel settore ricettivo, ha portato alla luce le irregolarità di venticinque strutture ricettive multate con 220 sanzioni complessive.

     

    “Alcune delle 25 aziende in situazioni di irregolarità – spiega il sindaco Paolo Sottani – sono state multate più volte nel corso dei tre anni per la stessa ragione, ovvero per la mancata dichiarazione degli ospiti alloggiati, ce ne sono alcune che addirittura hanno superato le cinquanta sanzioni”.

     

    Oltre a queste sono stati individuati tredici casi abusivi, ovvero mancanti del titolo abilitativo di struttura ricettiva, sanzionati con una ventina di verbali nel corso dei tre anni.

     

    Tra i casi illeciti è stata rilevata la presenza di affitti turistici promossi e venduti con le caratteristiche di strutture ricettive disposte ad offrire servizi propri di questo tipo di attività, di aziende non provviste di titolo abilitativo e altre che violano il regolamento comunale Imposta di soggiorno.

     

    A proposito di queste ultime, il controllo effettuato in forma preventiva ha portato alcune di esse a regolarizzarsi gradualmente. Il dato emerge anche dall'imposta di soggiorno relativa al 2015 che ha superato l'importo previsto dal Comune: 204mila euro rispetto ai 185mila euro ipotizzati.

     

    “Oltre alle 200 strutture regolarmente autorizzate – dichiara il sindaco – ci sono molte altre che svolgono attività di locazione turistica ed è su queste che si sono concentrati i controlli e le verifiche per la fornitura dei servizi”.

     

    L'attività del Noa è uno strumento che mira alla prevenzione e al rispetto delle regole in un territorio ricco di risorse e potenzialità.

     

    “L'attività – conclude il sindaco – di chi lavora onestamente non deve essere in alcun modo intaccata da quanti contravvengono alle regole, la trasparenza e la legalità sono fondamentali per mantenere alto il livello di qualità dei servizi erogati e continuare ad affermare le note capacità di accoglienza del nostro territorio”.

     

    Le strutture ricettive presenti a Greve sono complessivamente 204 e si suddividono in 80 affittacamere, 8 alberghi, 38 casa vacanza, 2 residenza d'epoca, 77 agriturismi.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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