sabato 26 Settembre 2020
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    Vino e non solo. L’Expo del Chianti Classico a Greve in Chianti diventa una tre giorni di eventi

    Cantine aperte con la possibilità di visitare le aziende dei produttori che aderiscono. Eventi e degustazioni in piazza Matteotti con il sommelier Valentino Tesi

    GREVE IN CHIANTI – Non sarà il Covid-19 a fermare il grande palcoscenico che profuma d’uva in piazza Matteotti, a Greve in Chianti.

    Il vino e il suo territorio di produzione si incontrano nell’evento “Aspettando l’Expo Chianti Classico 2021”: l’iniziativa che, in attesa di celebrare il mezzo secolo di vita il prossimo anno, non rinuncia all’opportunità di promuovere e valorizzare le eccellenze vitivinicole in un’edizione straordinaria, in sicurezza e nel pieno rispetto delle misure anti contagio.

    E decide comunque, nel dopo emergenza-Covid, di vestire a festa la piazza e il territorio, mettendo in primo piano le peculiarità delle aziende, l’esperienza e le competenze delle diverse generazioni di produttori di vino Chianti Classico del Chianti che operano nell’area fiorentina e senese.

    La corsa dell’estate, tra le colline più belle del mondo, farà una battuta di arresto nel cuore della campagna fiorentina per condividere con i cittadini e i visitatori le risorse di un territorio naturalmente vocato all’agricoltura e all’accoglienza.

    “Aspettando Expo del Chianti Classico 2021” non è solo un modo di dire. Si aspetta per vivere davvero, seppur in una forma semplificata e ridotta rispetto alle edizioni passate, una delle più importanti vetrine internazionali dedicate alla cultura enologica del Chianti Classico.

    Il Comune, in accordo con il Consorzio Vino Chianti Classico, ha definito date e programma. L’Expo di Greve in Chianti canterà nelle terre del Gallo Nero dall’11 al 13 settembre.

    “Nonostante le difficoltà e le restrizioni legate all’emergenza sanitaria internazionale alle quali ci atterremo scrupolosamente – dichiara il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani – abbiamo deciso di organizzare un momento di festa per il nostro territorio che rende omaggio alla sapienza agricola e alla forza collettiva e comunitaria di una cultura storica che affonda radici antiche e autentiche nel Chianti”.

    “Dalle nostre origini vogliamo ripartire tutti insieme – rimarca – con il contributo delle aziende che aderiranno alla manifestazione, per lanciare anche una volta un messaggio positivo e un segnale di ripresa della nostra economia. Considerate le limitazioni legate alla crisi epidemiologica, abbiamo deciso di rimandare i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della manifestazione al prossimo anno”.

    “Per il momento – conclude – in una fase di necessaria transizione, vivacizzerà la tradizionale rassegna una tre giorni di iniziative che si alternerà tra la piazza di Greve e varie sedi del territorio”.

    La formula ridimensionata propone l’apertura di un padiglione collettivo in piazza Matteotti dove non saranno presenti i produttori ma saranno esposte le etichette di tutto il territorio del Chianti Classico, accompagnata da svariati momenti di degustazione a cura del miglior sommelier d’Italia, Valentino Tesi, e interventi musicali di vario genere.

    La kermesse propone un ricco programma culturale e di intrattenimento con l’allestimento di mostre fotografiche, sfilate di moda, visite guidate, escursioni a piedi alla scoperta di incantevoli percorsi naturalistici.

    Una delle novità di questa edizione è l’apertura delle cantine dei produttori, diffusa sul territorio dall’11 al 20 settembre, che non saranno in piazza a rappresentare il loro vino per motivi di prevenzione, ma potranno essere raggiunti a “casa loro”, con la possibilità di visitare le aree delle aziende che aderiscono ai 50 anni dell’Expo.

    Info e dettagli: www.expochianticlassico.com.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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