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lunedì 27 Giugno 2022
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    Lungo i “Cammini dell’Acqua” nel Chianti: le foto di Mauro Muscas su quello delle Briglie dell’Agliena

    Un nostro lettore ha percorso uno dei percorsi (a dir poco splendido) che il CAI di Firenze ha tracciato nell'ambito di un progetto in collaborazione con Publiacqua

    Proseguendo nel mio andare a spasso lungo i “Cammini dell’acqua”, la serie di percorsi realizzati da Publiacqua in collaborazione con il CAI di Firenze, questa volta ho voluto percorrere quello chiamato “Le briglie sul torrente Agliena”.

    Si tratta di una serie di salti e cascatelle, le quali formano sotto di esse dei veri e propri bacini di raccolta delle acque del torrente Borraccia, Agliena Grande e Agliena Piccolo, la cui origine risalgono all’anno 1000.

    Il percorso ad anello si snoda per circa 8,5 Km, lungo strade e sentieri, fra boschi e vigneti e per un lungo tratto ci da modo di ammirare questi antichi elementi architettonici, veramente particolari. Di seguito un breve resoconto, con una veloce descrizione  e alcune mie impressioni.

    Ho iniziato il percorso da Strada Spoiano, come indicato dal tracciato del CAI, che si trova circa a metà strada tra Barberino Val D’Elsa e Tavarnelle, lungo la via Cassia, per poi ridiscendere lungo una strada bianca e viottoli, passando vicino ad alcuni vigneti, per arrivare verso il fondovalle percorso dai torrenti, all’interno dei quali sono stati costruite le “Briglie”.

    Percorrendo il sentiero lungo questi corsi d’acqua, contornati, almeno in questo periodo, da prati verdi, si possono ammirare anche alcuni calanchi di erosione formati da argille e terre alluvionali, che li sovrastano.

    Devo dire che questo è il tratto migliore di tutto il percorso, sia dal punto di vista storico che del paesaggio circostante, al punto che quando mi sono trovato completamente immerso nella natura.

    Con l’unico rumore che si sentiva dello scorrere dell’acqua, e vedere quelle strutture realizzate più di mille anni fa e ancora adatte a svolgere la funzione per cui erano state realizzate, mi è parso proprio di essere tornato, se non fosse stato per gli abiti che indossavo, in pieno medio evo.

    Terminata questa parte di sentiero incomincia la salita, in alcuni tratti piuttosto ripida, che ci riporta, transitando dall’antico e grazioso borgo di Barberino Val D’Elsa, al punto di partenza.

    Un percorso piacevole, che si percorre in quattro ore circa, come dichiarato dalla pagina web del CAI, ma in completa tranquillità.

    Dove ci possiamo concedere il tempo di fare qualche foto e fermarsi a mangiare ai margini di uno dei laghetti, godendosi lo scorrere dell’acqua di una delle cascatelle formata dalle “Briglie”.

    Vi allego alcune foto che ho scattato lungo il percorso, in modo da dare qualche ulteriore informazione a chi volesse percorrerlo.

    Che inoltre può scaricare anche la traccia in formato gpx dell’intero percorso, dal sito web del CAI nella pagina dedicata ai “Cammini dell’acqua” (qui).

    Mauro Muscas

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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