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sabato 13 Luglio 2024
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    Contributi alle associazioni, il sindaco: “Reintegrati in autunno”. Poi accusa Risaliti

    "Manterremo le cifre ai livelli dello scorso anno. Meraviglia (ma neanche tanto) il comportamento dell'ex vicesindaco"

    IMPRUNETA – Che le dichiarazioni del suo ex vicesindaco, Joele Risaliti, sui soldi tolti alle associazioni del territorio, fosse una grana non da poco, il sindaco Alessio Calamandrei se n'è accorto appena in giornali hanno battuto la notizia.

     

    Tanto che ha dovuto organizzare un giro di incontri in tutta fretta proprio con le associazioni imprunetine, per spiegare le motivazioni: "Rivolgendomi alle associazioni ripeto semplicemente quanto ho detto durante il consiglio comunale. E cioè che i contributi saranno reintegrati con l’assestamento di bilancio del prossimo autunno".

     

    Ma la battaglia contro Risaliti sembra solo agli albori: "Meraviglia (neanche tanto) come l’ex vicesindaco già nella tarda serata di lunedì si sia attivato a mandare mail a mezzo mondo creando situazioni di allarmismo nelle associazioni del territorio. Non posso certo sottrarmi all’aspetto politico della polemica sollevata dall’ex vicesindaco".
     

    "È, o dovrebbe essere, cosa ben nota agli amministratori – inizia Calamandrei, spiegando tecnicamente di cosa si sta parlando – che per trovare l'equilibrio di bilancio della parte corrente è necessario rifarsi sulle spese discrezionali. Nella predisposizione del previsionale 2016 già a febbraio gli uffici avevano fatto una proposta tecnica che prevedeva il taglio (provvisorio) dei contributi. Su richiesta di Risaliti furono reinseriti con direttiva di giunta nel bilancio queste somme destinate a contributi e con sacrificio di altre voci di spesa corrente, leggi sociale".
     

    "Stante le pressanti e urgenti richieste di variazioni in aumento di spesa corrente pervenute dagli uffici – continua Calamandrei – e il reinserimento come promesso più volte da me e da tutto il gruppo consiliare del Pd, nel bilancio 108.000 euro per il sociale, promessa mantenuta nonostante l’ex assessore Francesca Buccioni non ci credesse (ancora sassi tolti dalle scarpe, n.d.r.) l'equilibrio di bilancio e l'obbligo di rispettare  il pareggio di bilancio hanno imposto tagli alla spesa corrente per far fronte a spese obbligatorie per legge e per contratto e dunque i tagli non potevano che riguardare le spese discrezionali, quali sono appunto i contributi".
     

    "In primo luogo quindi – dice rivolto a Risaliti – la "finanza creativa" è di chi pretende di considerare spese discrezionali quali i contributi come spese di fatto obbligatorie, da stanziare sempre e comunque e immutate nel tempo ignorando le più elementari regole di finanza pubblica. In secondo luogo, in un Comune attento al sociale come è il Comune di Impruneta stupisce che si apra una questione politica in merito ai contributi a fronte della necessità di coprire prioritariamente servizi essenziali e in particolare servizi sociali sula parte corrente del bilancio".

     

    "In terzo luogo – rimaerca – la delibera n. 77/2016 è del 21 giugno 2016 e non di tanti mesi fa e, se è vero che ammetteva i contributi per alcune associazioni, è altrettanto vero non erano stati in alcun modo assunti gli impegni di spesa per tali somme e quindi legittimamente con la variazione di bilancio approvata il 25 luglio (e approvata dalla gunta il 12 luglio, a meno di venti giorni) potevano e dovevano essere tagliate, per ottenere l'equilibrio di bilancio, spese discrezionali per far fronte a spese obbligatorie".

     

    "Il taglio quindi era obbligato – chiosa il sindaco – ancor più trattandosi di spese discrezionali, come del resto Risaliti sa bene già da febbraio. In ogni caso, ed è questa la promessa politica della attuale giunta, quando avremo in autunno gli spazi finanziari, si effettuerà una nuova valutazione sui contributi. Del resto, tutti gli anni le associazioni sono state liquidate tra la fine dell'anno e l'inizio dell'anno successivo, quindi non sussiste neppure una prassi diversa".
     

    "Chiarito l’aspetto tecnico/politico della vicenda – sottolinea – mi restano alcune considerazioni a margine: il pareggio di bilancio impone alcune scelte, e nonostante siano slittati, si conferma la volontà di tenere invariati gli importi dell’anno 2015, ovvero 35.000 euro alla Fiera di San Luca, 22.000 euro alla Festa dell’Uva. Solo per citare i contributi più importanti che questo ente eroga per le due manifestazioni tutelate anche dal nostro Statuto. L’erogazione complessiva sulla cultura di questo ente fra contributi e “affidi diretti” sfiora i 100.000 euro".

     

    "Un appunto a parte – rimarca Calamandrei – merita l’iniziativa Sette Soli Sette Lune (bello spettacolo), svoltosi lo scorso venerdì e sabato in piazza Buondelmonti ad Impruneta. Un importo rilevante per un Comune come Impruneta sopratutto se fatto il fine settimana fra la terza e la quarta settimana di luglio con una piazza semivuota, e programmato non certo dal sottoscritto. Risulta inoltre buffo come, appena il sottoscritto abbia preso in carico le nuove deleghe, siano apparse fatture di ospitalità fino al giorno prima “convenzionate” e gratuite. Ci stiamo già adoperando per far sì che per l’anno prossimo gli “affidi diretti” ,che portarono anche alla rottura fra l’ex vice sindaco e la passata presidenza della Pro Loco, siano invece inseriti in un avviso pubblico con presentazione di un progetto, come vuole anche il nostro regolamento sui contributi. Rimane ferma la volontà di mantenere gli impegni presi per il 2016 con le singole associazioni, facendo purtroppo slittare i tempi di pagamento".
     
     
    "Facendo un passo indietro e ricordando tutte le polemiche e giornalate sul taglio al sociale – tiene ancora a dire il sindaco in conclusione – fra l’altro parlando di cifre assurde, che questa amministrazione faceva "fregandosene dei bisogni dei suoi cittadini in difficoltà" dico che ogni tanto un po’ di sana autocritica e magari chiedere scusa non sarebbe male. Non ho letto un rigo, un post, un commento… niente, che commentasse positivamente il reintegro degli stanziamenti al socio educativo; promessa alla quale nessuno credeva, ma questa è evidentemente la politica".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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