TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – L'allarme stavolta arriva da Tavarnuzze, dove nella mattinata di giovedì 17 settembre una commerciante si è vista rifilare 100 euro falsi.
"Intorno alle 12 – racconta – si è presentata in negozio una donna sui 30 anni circa. Non troppo alta, direi sul metro e sessantacinque. Aveva un cappello con una visiera fucsia, occhi chiari, capelli chiari, felpa chiara".
"Ha parlato poco – prosegue il racconto della commerciante tavarnuzzina – però dall'accento mi pareva del nord Italia. Ma avrebbe poptuto essere anche dell'Est Europa. Mi ha chiesto un regalo per un bimbo di due anni, ha speso 19 euro e ha tirato fuori una banconota da 100".
"La banconota – ricorda – era di una carta forse un po' piu "grossa" del normale. Lì per lì ho pensato che l'avesse presa al bancomat. Poi però ho realizzato che alle banche non danno più banconote da 100 euro".
"Le ho detto che non avevo resto – continua il racconto – e lei ha cominciato a cercare moneta per aiutarmi. Allora ho tirato fuori tutto quello che avevo, perché mi sembrava di fare una brutta figura a dubitare"
"Col senno di poi – conclude amareggiata – era meglio se facevo… la brutta figura. Purtroppo a pensare male a volte non si sbaglia: insomma, è andata così. D'ora in poi non accetterò più banconote da 100 euro!".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA























