IMPRUNETA – "Mi sono decisa di presentare solo adesso questa mia interpellanza, dopo aver atteso da troppo tempo una risposta da parte dell'amministrazione".
E' un "mea culpa" sincero, ma anche un atto di accusa nei confronti della "sua" amministrazione comunale: è quello di Lucilla Lepri, consigliere comunale di maggioranza nel gruppo del Partito democratico.
Tirata in ballo nei giorni scorsi dal Collettivo Giovani Imprunetini sul suo ruolo nella mancata realizzazione delle aree per cani a Impruneta e Tavarnuzze (clicca qui per leggere l'articolo), promesse da tempo e tuttora nel libro… dei sogni, Lepri ha deciso di fare chiarezza sulla situazione.
"Capisco – esordisce – che ci sono da considerare molti ostacoli ed impedimenti burocratici, ma dopo un anno bisogna dare delle risposte!".
"Sicuramente – ammette – ho peccato di inesperienza ed ingenuità; c'è però da dire con massimo rispetto per l'amministrazione, ma altrettanta sincerità, che nonostante le diverse sollecitazioni, non ho avuto nessuna considerazione da chi doveva supportarmi".
"Nonostante questo – annuncia – riparto con più determinazione di prima e con modi diversi. Iniziando con una interpellanza in consiglio comunale".
"Ho scelto di candidarmi al consiglio comunale per dare voce ai cittadini – dice ancora Lepri – e per portare avanti proposte concrete; di sicuro non mi scoraggio davanti alle prime difficoltà".
"E siccome credo – conclude – che realizzare un'area cani non sia "l'Opera del Duomo" (considerato che stanno nascendo in tutti i comuni), continuerò con insistenza a lavorare a questo progetto. E busserò ancora più forte a quelle porte che per adesso non mi sono state aperte".
di Matteo Pucci
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