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martedì 27 Settembre 2022
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    L’assessore alla formazione Francesca Buccioni che riconferma che le quote per le famiglie sono ferme

    IMPRUNETA – Lunedì 2 settembre sono riprese le attività negli asili nido del comune di Impruneta per i bambini “più grandi”,  quelli di 24 mesi, mentre oggi, lunedì 9 settembre, sono iniziate le attività per i più piccolini, 12 mesi. Ha inoltre preso il via una nuova realtà autorizzata, quella dell'asilo nido "Alouette" a Impruneta.

     

    “Un impegno gravoso che questa nuova amministrazione – afferma il confermato assessore alle politiche della formazione e al welfare Francesca Buccioni – Consideriamo l’educazione uno dei capisaldi di una società civile oltre che un doveroso sostegno alle Famiglie e alle donne che lavorano. Le tariffe nei servizi alla prima infanzia non vedranno variazione in questa fase di bilancio di previsione 2013, nessun aumento è stato previsto per questo anno educativo e le quote mensili continueranno ad essere strutturate secondo le fasce Isee in modo da tutelare i nuclei familiari con difficoltà economiche e lavorative".

     

    "Gli asili nido – tiene a sottolineare – non sono parcheggi in cui lasciare i bambini quando non ci sono i nonni; ma un’importante opportunità di crescita e di primo apprendimento per i più piccoli. La sezione comunale del "Giardino dei Piccoli", come ben sapete, per il secondo anno apre le sue porte nel plesso scolastico della scuola secondaria di primo grado a Tavarnuzze, a 14 bambini. Mentre le tre sezioni in appalto alla cooperativa Arca nella sede di via della Cooperazione a Tavarnuzze hanno visto 18 nuove entrate per un totale di 42  bambini tra i 13 e i 36 mesi. Per un numero complessino di 56 bambini, di cui 5 cosiddetti “stranieri”, ma nati in Italia".
     

    "Chi rimane attualmente in graduatoria – ricorda – sia residenti che non, pur avendo fatto domanda nei nostri asili nido comunali e si trova a rivolgersi a strutture private accredidate, ha potuto comunque richiedere l’attivazione dei cosiddetti “Buoni Servizio”, ovvero quei contributi predisposti dalla Regione Toscana. Tale contributi vogliono centrare l’obiettivo di conciliare la vita familiare e la cura alla prima infanzia: promuovendo e sostenendo il rientro delle donne nel mercato del lavoro dopo la maternità. Nello scorso anno sono stati erogati nel nostro Comune 14.312 euro a favore di sette famiglie".

     

    "Lo scorso anno – ricorda Buccioni – per la prima volta abbiamo lavorato sulla formazione congiunta del personale degli asili nido e sulle maestre della scuola dell’infanzia per arrivare ad una  continuità tra i due aspetti dei due diversi ordini di scuole, coinvolgendo 18 bambini dei nidi e 83 delle diverse materne, con i rispettivi genitori. Vista la validità dei risultati raggiunti, sono fortemente convinta sulla continuità  e sulla prosecuzione di certi interventi ritenendo che l’una tantum non sia efficace e si riveli solo uno spot momentaneo, mentre la prosecuzione permette una progettazione educativa  e una visione strategica di medio e lungo obiettivo".

     

    "Pertanto – conclude – continueremo a lavorare in questa direzione finalizzando i prossimi obiettivi educativi ancora in questo ambito, rinnovando anche la ripresa dello spazio gioco bambinbi-genitori-educatori “Pimpirulino” nella prossima primavera, nella struttura di via della Cooperazione”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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