Il segretario del Pd commenta la votazione che sancisce la nascita del nuovo polo in piazza Bandinelli

IMPRUNETA – Esprime "la soddisfazione personale e quella di tutto il Partito democratico di Impruneta, per l’importantissimo risultato a cui siamo arrivati nel consiglio comunale del 30 dicembre".

 

A parlare è Stefano Bellacci, segretario del Pd imprunetino: "Dopo decenni di discorsi e buoni propositi, è stata votata la variante al Regolamento Urbanistico che consentirà la costruzione del campus scolastico di Impruneta in terza piazza (piazza Bandinelli)".

 

"Il merito principale di questo risultato – tiene subito a sottolineare Bellacci – è sicuramente del sindaco, Alessio Calamandrei, e approfitto per ringraziarlo. Fin da subito dopo la sua elezione il sindaco ha indicato il “progetto scuole” come il progetto di legislatura e si è dedicato anima e corpo per la sua realizzazione e per trovare i fondi necessari". 

 

Un progetto che ha registrato polemiche a non fiire: "Certamente – ammette Bellacci – il cammino è stato difficile e ricco di polemiche, spesso strumentali. Come non ricordare il consiglio comunale aperto o le diverse assemblee pubbliche a dir poco animate, o le varie manifestazioni contrarie al trasferimento temporaneo delle medie a Tavarnuzze?".

 

Però rivendica la chiusura del cerchio: "La conclusione di queste polemiche si è avuta in consiglio comunale dove le opposizioni (Francesco Bianchi del Movimento 5 Stelle in realtà era assente fino dall’inizio della seduta), compiendo un atto molto grave, hanno abbandonato i lavori del consiglio stesso".

 

"Ma allora – incalza – il compito delle opposizioni è quello di esprimere la propria opinione e il proprio voto nelle sedi competenti o è quello di fare post su Facebook? Che significa ve lo siete deciso e quindi ve lo votate? Come avremmo potuto decidere insieme se non eravamo d’accordo su nulla?".

 

"Per anni – ricorda Bellacci – hanno criticato le passate amministrazioni perché sprecavano risorse pubbliche per rattoppare vecchi edifici adattati a scuole invece di costruirne di nuove. E per l’appunto ai Sassi Neri. Oggi invece, pur di essere contrari a priori, volevano lasciare i bambini della scuola dell’infanzia nell’edificio di via Roma su cui, fra l’altro, sarebbe stato necessario spendere diverse centinaia di migliaia di euro". 

 

"Noi invece – rivendica – abbiamo pensato, e pensiamo, che i bambini devono stare in edifici che siano delle scuole e che rispettino tutti i requisiti di sicurezza e di accoglienza necessari. Per fare questo c’era, e c’è bisogno di costruire velocemente della nuove scuole; per farlo in tempi ragionevoli, e non fra 20 anni, c’è un solo luogo in cui farle: piazza Bandinelli all’interno del parco dei Sassi Neri. E lì le faremo". 

 

"Ringrazio ancora il sindaco – conclude Belacci – la giunta, i consiglieri comunali di maggioranza e il Partito democratico per lo storico risultato raggiunto tutti insieme".

di Redazione

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