IMPRUNETA-TAVARNUZZE – Due questioni aperte da tempo: la manutenzione e la fruizione del Parco di Sant'Antonio, a Impruneta; e la destinazione e gestione del "Birillo", in piazza don Chellini a Tavarnuzze.
A fare le sue proposte sui temi è Alessandro Giovannini, candidato sindaco per la lista civica Cittadini Per.
Si parte… dal Sant'Antonio: "Nato alla metà dell'Ottocento da un progetto del botanico Filippo Parlatore – dice Giovannini – è un'area naturalistica unica nel Chianti, perchè contiene una grande varietà di specie botaniche".

CANCELLO – Del Parco di Sant'Antonio
"Con un intervento graduale di basso onere economico – spiega – si può recuperarlo e renderlo fruibile sia per gli imprunetini che per i turisti, creando un percorso nei suoi sentieri interni che permetta di raggiungere la cappellina sulla sommità e, da lì, il centro del paese. In questo itinerario progettuale di recupero può essere incluso il ripristino dell'antico ingresso posto su via Aldo Moro".
"Questo progetto – conclude – può essere realizzato in collaborazione tra Comune, rione di Sant'Antonio, altre associazioni, Università di Firenze, imprese e sponsor di Impruneta e di Firenze".
Poi, passa al "Birillo", alla vecchia Stazione: "L'antico edificio della Stazione di Tavarnuzze, restaurato e rimodernato da diversi anni, è ancora vuoto e abbandonato a se stesso. E invece, insieme alla piazza, è il cuore urbano, sociale e culturale di Tavarnuzze".

IL "BIRILLO" – A Tavarnuzze
"E tanti bambini e ragazzi sono lì ogni giorno a giocare – conclude Giovannini – Parlandone con alcuni genitori e cittadini di Tavarnuzze è nata questa semplice, utile e bella proposta: creare, nella Stazione di Tavarnuzze, anche uno spazio ludoteca".
di Redazione
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