IMPRUNETA – "Che i rioni siano un "soggetto" attrattore, specie quando si appropinqua settembre è cosa nota ad Impruneta. Ma se poi, il primo cittadino, durante la campagna elettorale ne ha fatto uno dei tanti slogan tratteggiati da tempi e modi, ancora una volta disattesi, dovrà pur renderne conto almeno agli appassionati… del genere".
E' l'accusa lanciata dal gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare, che prende spunto dalla vendita (andata di nuovo deserta) del terreno lungo la circonvallazione per attaccare la giunta Calamandrei sulla realizzazione di aree per i rioni.
"Apprendere che, una delle aree papabili – rincarano – se non l'unica realmente disponibile per il rione del Pallò, sta per essere fugacemente messa all'asta per la terza volta a prezzi di ribasso, non fa certo stare allegri! Ma se il Pallò piange, gli altri non hanno certo di che rallegrarsi..".
"Il rione delle Sante Marie – ricordano – continua tra mille problemi a "miracolarsi" (come il sangue di San Gennaro) in quel di piazza "Nova", con montaggio e soprattutto smontaggio dei carri a ridosso della Fiera di San Luca".
"La terra promessa – dicono quelli del CDC – che come dice il termine è appunto "promessa" e non garantita, era da prima la "terza piazza… diventata successivamente la parte "bassa" della circonvallazione… ma per adesso niente si muove!".
"Il rione delle Fornaci – rilanciano ironici – attende l'improbabile ultimazione del "villaggio" Soverini… che book maker danno vicino al capitombolo! Quindi come si dice da queste parti; "poca vela"".
"Che fare del rione del Sant'Antonio? – concludono il tour – nel bel mezzo di un parco pubblico, senza parcheggio e di certo con la necessità anch'esso di un posto definitivo…".
"Insomma – concludono – cara amministrazione; cosa chiederai quest'anno a Babbo Natale per la nostra amata Festa? Dato che i precedenti "Babbi Natale" si sono scordati di passare dall'Impruneta?".
di Redazione
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