spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 26 Maggio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Che bella storia la vita”, a Impruneta proiezione per raccogliere fondi per una ambulanza

    Venerdì 29 maggio al cinema Buondemonti. Roberto Caneschi invita tutti a partecipare, e torna a raccontarci come è nato tutto. Un vero e proprio percorso... del destino

    IMPRUNETA – Venerdì 29 maggio, ore 21.15, al cinema Buondelmonti di Impruneta, si terrà la proiezione del film “Che bella storia la vita”: il ricavato sarà destinato alla Misericordia di Impruneta per l’acquisto di una ambulanza.

    Saranno presenti l'”anima” del film, l’imprenditore sancascianese (imprunetino “adottato”) Roberto Caneschi, alcuni attori (fra cui Sergio Forconi), il regista Alessandro Sarti.

    “Nella serata – tiene a dire Caneschi – ricorderemo l’ex sindaco di San Casciano e consigliere regionale Massimiliano Pescini, Sandra Milo, l’attore Piero Torricelli, anche lui purtroppo venuto a mancare”.

    “In tanti – ci spiega Caneschi, che viene a trovarci nel nostro ufficio di redazione a San Casciano – mi dicevano anche ancora non avevano visto il film. E, soprattutto, mi chiedono come è nata tutta questa avventura. Mi fa piacere raccontarlo…”.

    E inizia: “Nasce, forse, tantissimi anni fa, quando vado a conoscere Sergio Forconi, in un bellissimo pranzo dei cinghialai a Campoli: ero amico di un suo amico sancascianese, che me lo presenta. In quell’occasione, in una chiacchierata gli vendo una automobile: da allora è nata una grande amicizia che, ancora oggi, ci vede insieme”.

    “In seguito ci siamo ritrovati assiduamente – prosegue Caneschi – anche grazie a un format televisivo chiamato “Magnifica Toscana”, nel quale gli ho fatto da autista in mezza regione. E da lì, un giorno gli racconto una storia che mi era accaduta, di quando avevo venduto auto a pazienti ricoverati nella stessa stanza di ospedale. E lui mi dice: Roberto ma qui ci si potrebbe fare un film, ti presenterò il mio regista Alessandro Sarti…”.

    “Nel frattempo – continua Caneschi – nel 2019, in occasione della Festa dell’Uva di Impruneta, l’allora presidente dell’Ente Riccardo Lazzerini invita Sandra Milo, 60 dopo che aveva fatto da madrina alla manifestazione. Mi chiedono di gestire la giornata dell’attrice, conosco Sandra Milo e passiamo insieme tutto il tempo: e anche lì, come con Sergio Forconi, è nata una grande empatia. La invito più volte ad altri eventi, e approfondiamo quella che diventa una bella amicizia”.

    Poi, la svolta: “Mi arriva un invito a una anteprima di un film, “Quel genio del mio amico”, con la regia di Alessandro Sarti e con protagonista Sergio Forconi. Vado alla prima, Forconi mi presenta Sarti e subito faccio una battuta: Sarti il prossimo film lo farai con me. Poi arriva il Covid che, paradossalmente, mi aiuta. Insieme a un problema che ho avuto al cuore: un anno di sofferenze, due interventi, tanto tempo in ospedale e tanta paura. E da quello mi torna in mente quell’esperienza che avevo vissuto venti anni prima, e che avevo raccontato a Forconi”.

    “Per non farmi mancare niente – racconta ancora Caneschi – prendo il Covid, e rimango 40 giorni chiuso in camera. Per 15 giorni, fino a notte inoltrata, sommergo il regista di pagine e pagine. Una mattina mi chiama e mi dice: appena starai meglio ci incontriamo”.

    “E così – conclude – in mezzo a un campo, fra animali, olivi, io, Alessandro e un bravissimo sceneggiatore, iniziamo i primi colloqui e la nostra storia. “Che bella storia la vita” è nato così: chi ancora non lo ha visto potrà farlo venerdì all’Impruneta!”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...