IMPRUNETA – Ne demmo conto il 2 luglio scorso: di quella festa in zona lago Traballesi che aveva tenuto sveglia mezza Impruneta. Mezza Impruneta che si era svegliata a dir poco infuriata.
Il sindaco Alessio Calamandrei aveva promesso chiarimenti. Chiarimenti chiesti anche in consiglio comunale dal gruppo di opposizione Cittadini Per. Che dà conto delle risposte, parziali, del primo cittadino.
"Il 6 luglio scorso – dicono da Cittadini Per – presentò una domanda di attualità sulla maxi festa del 30 giugno che, come sappiamo, creò, dalla tarda serata del 30 giugno fino alle 5 del mattino dell'1 luglio, un rilevante inquinamento acustico provocando seri disturbi al diritto al riposo notturno per tante famiglie di Impruneta".
"Ponemmo allora al sindaco queste domande – ricordano – chi è il soggetto organizzatore della suddetta maxi festa e dove essa esattamente si è svolta; se e quando siano state concesse, e se siano state effettivamente rispettate, le autorizzazioni per lo svolgimento delle rumorosissime attività sopra descritte; quali provvedimenti sono stati assunti per fare piena luce su cause e responsabilità di questo grave episodio, quali sono le risultanze di tali iniziative di controllo e verifica, e quali eventuali sanzioni sono state comminate; quali direttive specifiche sono state emanate affinchè episodi di questo genere non possano mai più ripetersi".
"Nella seduta del consiglio comunale del 30 luglio – riprendono – il sindaco ci ha dato le informazioni che riportiamo qui in sintesi: la festa è stata organizzata dal proprietario di Villa Rucellai e lì si è svolta; era stata concessa l'autorizzazione per i fuochi d'artificio, da fare tra le 22.30 e le 24.30; i carabinieri del 112, chiamati dai cittadini, sono intervenuti due volte, sono stati svolti, e sono ancora in corso, controlli e verifiche anche da parte dei vigili e degli uffici comunali; il sindaco ha incontrato il proprietario di Villa Rucellai, che si è riconosciuto responsabile e si è detto molto dispiaciuto del grave inquinamento acustico provocato dalla festa, e, tramite lo stesso sindaco, ha rivolto le sue scuse a tutti coloro che sono stati disturbati dai rumori di quella nottata; il sindaco ha aggiunto che verranno comminate all'organizzatore della festa le sanzioni previste dalla Legge, sanzioni che saranno determinate e irrogate dagli uffici comunali e dalla polizia municipale".
"Poiché dal 30 luglio non ci sono state fornite altre informazioni – aggiungono – il 25 agosto abbiamo scritto una lettera con queste tre domande al sindaco: se gli uffici polizia municipale e Suap hanno già concluso, e/o quando concluderanno, i controlli e le verifiche che al 30 luglio, come ci disse il sindaco, erano ancora in corso; quale è la motivazione e l'entità delle suddette sanzioni; quali misure verranno adottate per evitare che in futuro possano ripetersi episodi di così pesante e prolungato inquinamento acustico notturno".
di Redazione
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