Mirella Sarri, dopo due interventi e due anni di medicazioni, vorrebbe chiudere questo capitolo

IMPRUNETA – "Daremo la massima collaborazione alle forze dell'ordine per individuare le modalità dell'accaduto ed eventuali responsabilità, e di questo ho dato assicurazione alla famiglia della signora operata".

 

Era il settembre 2010 e a parlare era l'allora sindaco di Impruneta Ida Beneforti: motivo del suo intervento il drammatico crollo, durante la sfilata dei carri per la Festa dell'Uva, della vituperata panchina in cotto invetriato sulla Commenda, nella parte alta di piazza Buondelmonti.

 

Tre le persone che rimasero ferite. Attimi di panico: dopo il crollo infatti le ambulanze correvano all'impazzata e si temette che fosse accaduto davvero l'irreparabile.

 

Le conseguenze peggiori le subì Mirella Sarri, che era su quella panchina con la nipotina. Che grazie alla sua prontezza di riflessi non subì conseguenza nella rovinosa caduta del pesantissimo manufatto.

 

Mirella però rimase con la gamba sotto alla panchina, riportando lesioni importanti: "Dopo due anni di medicazioni – ci racconta ormai a quattro anni dal fatto – e due interventi di plastica sono guarita, ma non ho ancora risolto il problema con il Comune".

 

Perché, come spesso capita, "per adesso – conclude Mirella – l'assicurazione non mi risarcisce".

 

"Tanto che tra poco – conclude – ci sarà il processo". E sarà un giudice a decidere.

 

"Sono andata personalmente due volte in Comune quando c'era la vecchia amministrazione – conclude la donna – e spero che si arrivi presto alla soluzione di una vicenda che mi ha visto soffrire a lungo".

di Matteo Pucci

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