IMPRUNETA – "L'Ente Festa dell'Uva di Impruneta, comunica che ha in programma l'incontro con i candidati a sindaco in previsione del rinnovo del consiglio e dell'amministrazione comunale per le elezioni amministrative previste per il 10 giugno".
Questa la nota dell'Ente Festa dell'Uva di Impruneta a meno di un mese dalle elezioni amministrative di Impruneta.
"Un passaggio importante – rivendica l'Ente – al quale non intendiamo assistere da spettatori passivi ma interessati. Ricordiamo che l'Ente rappresenta l'associazione più numerosa presente sul territorio e che organizza la Festa dell'Uva più antica d'Italia. Nonostante ciò, la nostra amata Festa sconta problematiche serie e complesse che devono essere tradotte in impegni concreti da parte della futura amministrazione comunale; sedi, gestione rifiuti e contributi straordinari".
"Per questi e altri motivi – conclude l'Ente – abbiamo deciso di incontrare ufficialmente (e separatamente) i candidati a sindaco del nostro Comune".
Una nota a margine della quale, anche alla luce degli ultimi clamorosi movimenti politici a Impruneta (accordo Pd-CdC), è d'obbligo sentire Riccardo Lazzerini.
Che fu candidato sindaco nel 2013 per Il Coraggio di Cambiare, duro oppositore dell'amministrazione Calamandrei, e che da alcuni mesi ha mollato tutti gli incarichi politici in seguito alla nomina a presidente dell'Ente Festa dell'Uva.
Lazzerini, come sta vivendo questa fase politica a dir poco… inaspettata.
"La vivo con estrema curiosità, non entro nell'agone politico. In questi otto mesi abbiamo fatto un lavoro complesso. Su tutti la questione della sede del rione delle Fornaci. Abbiamo riorganizzato operativamente l'Ente, il lavoro è stato tanto da poter dire già oggi che il programma che stiamo ultimano è di tutto rispetto. Ci sarà il rilancio del Peposo Day, un'etichetta d'autore disegnata da un'artista di fama internazionale. Abbiamo lanciato il concorso per far raccontare la Festa ai bambini delle elementari, rimesso insieme il gruppo dei quattro rioni alla Fiera, stiamo lavorando sulla quarta tribuna e alla bigliettazione in parte al box office. Ci sarà la diretta televisiva e Facebook, anche con maxi schermo in piazza…".
Bene per la Festa. Ma in queste ore alcuni malignano su un suo ingresso "politico" nell'Ente Festa dell'Uva. Una sorta di "trampolino" per il futuro. E con l'accordo Pd-CdC…
"Nel momento in cui ho accetato l'incarico l'ho fatto perché chiamato da alcuni rionali e da alcuni rioni. E quella chiamata dalla base della Festa suscitò allora una grande polemica all'interno delle stanze politiche. Che si sono adoperate, in quel momento, per non farmi entrare".
Ci spieghi meglio.
"Nell'Ente si entra o per nomina del sindaco o perché si fa parte di un rione. Allorché il sindaco non mi avesse nominato, sarei entrato come rappresentante di un rione e votato presidente lo stesso. In virtù di questo non ho ricevuto favori politici da nessuno. E continuerò a fare il presidente dell'Ente fino a quando i rioni vorranno".
Quando Il Gazzettino del Chianti la intervistò poche ore dopo la sua nomina, lei garantì che si sarebbe tenuto fuori dalla politica attiva in massimo rispetto del nuovo ruolo. Alla luce degli ultimi movimenti politici imprunetini e, anche qui, di alcuni "rumors", cosa si sente di dire?
"Che ho rispettato tutti gli impegni presi dimettendomi da consigliere comunale e metropolitano. E addirittura da presidente della Filarmonica Giuseppe Verdi. Ho promesso che non mi sarei candidato e, come si vede, è andata esattamente così. In questi otto mesi mi sono dedicato esclusivamente a operare per questa Festa, e continuerò a farlo senza nessun incarico di tipo politico. Fermo restando che rimangono le mie idee e il mio orientamento".
Insomma, non vedremo Lazzerini impegnato in politica di nuovo…
"Io sono il presidente dell'Ente Festa dell'Uva. Mi sono sbattutto in lungo e in largo in questi ultimi mesi per dare un nuovo volto a questa Festa. Secondo lei, proprio ogggi che abbiamo posto tutte le basi, e conoscendo la mia passione per questa nostra tradizione popolare, io mollerei? Non scherziamo. E una cosa voglio rimarcare: tutti quelli che hanno fatto supposizioni da otto mesi a oggi e continuano a farle adesso, sono tutti soggetti che nel momento in cui (in passato) mi sono presentato ai cittadini come candidato, mi hanno messo un veto o, nella migliore delle ipotesi, non mi hanno mai sostenuto. Non vedo perché proprio adesso devono disegnare ipotesi di fantapolitica nei miei riguardi".
di Matteo Pucci
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