TAVARNUZZE – La polemica, attesa, è arrivata. A lanciarla è un nostro lettore, tavarnuzzino "doc", Alessandro Brogi, che ci ha inviato le foto che vedete qui sopra.
"Ricordate il famoso annuncio del sindaco di Impruneta sulla tolleranza zero alla sosta delle auto? – domanda ironico – Ecco: i risultati si possono vedere davanti ai plessi scolastici di Tavarnuzze all’ingresso e all’uscita della scuola, quando i marciapiedi di via 1° Maggio, di via Togliatti e non solo, diventano il far west".
"Ora – prosegue Brogi – ipotizzando e sostenendo da tempo, da parte del Comune, l’accorpamento delle classi di Impruneta a quelle di Tavarnuzze, era possibile aspettarsi che la situazione già critica degli anni passati, potesse ulteriormente peggiorare".
"Tavarnuzze – ricorda – è stata tempestata di pali antiparcheggio sui marciapiedi, salvo, caso strano, via 1° Maggio e via Togliatti, in quanto probabilmente al sindaco attuale e a quello precedente interessavano e interessa maggiormente lavarsi la coscienza concedendo di parcheggiare sui marciapiedi, a fronte di parcheggi e infrastrutture sempre annunciate e mai realizzate, che la sicurezza dei bambini che per raggiungere la scuola a piedi possono solo camminare in mezzo alla carreggiata evitando le auto in transito".
"I primi giorni di inizio anno scolastico – continua – finalmente abbiamo visto un presidio di polizia municipale, già sparito dopo il quarto giorno. Che, però, si è guardato bene da invitare gli automobilisti a non parcheggiare sul marciapiede".
"Del resto – accusa – la poca attenzione rivolta ai bambini nel nostro comune è questione storica. Basti pensare ai giardini pubblici che, in attesa della nuova piazza e del parco pali, si rimane con l’unico giardinetto facilmente raggiungibile, quello tra via 1° Maggio e via 2 Giugno, dove si può liberamente giocare su strutture fatiscenti pur facendo molta attenzione a non pestare escrementi di cani, a non prendere le zecche e a non toccare le processionarie".
"Tornando comunque alla questione dalla sosta delle auto – dice ancora Brogi – e considerando tutte le belle giustificazioni che troverà il sindaco qualora risponda a questa segnalazione, faccio solo una domande: un bambino che deve raggiungere la scuola ha il diritto o no di camminare in sicurezza sul marciapiede?".
"Penso – conclude – che se non si parte dal rispetto delle regole e dal rispetto dei bambini, si possono raggiungere pochi risultati. A meno che, come oggi è molto di moda, non si considerino gli annunci cose realizzate!".
di Redazione
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