spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 23 Luglio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Festa dell’Uva, vince il rione del Sant’Antonio: seconde (a un soffio) le Fornaci

    Più staccati i rioni delle Sante Marie (terzo con 31 punti) e il Pallò (quarto con 28). Il rione vincitore ha portato in piazza la leggenda di Circe

    IMPRUNETA – Il carro (e lo spettacolo) “Il veleno di un amore”, del rione bianco del Sant’Antonio, vince con 54 punti la 97esima edizione della Festa dell’Uva di Impruneta.

    Secondo classificato, con 52 punti, il rione dell Fornaci con il carro “Symbiosis”; terzo posto con 31 punti al rione delle Sante Marie con il carro “Rintocchi di Vite”. Quarto classificato con 28 punti il rione Pallò con il carro “C’era una volta”.

    L’esibizione del rione vincitore il Sant’Antonio ha voluto raccontare una storia di fantasia, la reinterpretazione della leggenda di Circe, ispirata all’omonimo romanzo.

    Una donna sola, ferita nel profondo da tutti coloro che sempre l’hanno odiata perché diversa.

    Nel tempo, Circe impara a comprendere e perfezionare la sua arte magica, e ammalia gli uomini con un vino incantato, facendoli cadere in un sonno eterno.

    Odisseo sfugge all’incantesimo, e con il suo amore riesce a persuadere Circe della bontà dell’animo umano. Il vino come simbolo dell’amore e rinascita per il genere umano.

    Lo spettacolo in piazza del rione del Sant’Antonio (foto di Vincenzo Ianniciello)

    I quattro rioni hanno regalato uno spettacolo entusiasmante, una magnifica festa di musica, colori ed emozioni, che ha coinvolto migliaia di persone tra rionali e pubblico partecipante.

    Molto apprezzato dai quindici giurati, il coinvolgimento delle generazioni ed il legame con la tradizione locale, non di meno lo sviluppo narrativo sempre completo e preciso.

    Gli spettacoli sono stati considerati da tutti i giurati, veri e propri “musical” di grande valenza televisiva.

    “Una festa partecipativa, una meraviglia, uno spettacolo intenso che trasmette amore a tutti colore che possono vederlo con i propri occhi” dichiarano i giurati che hanno assistito allo spettacolo da un palco rialzato davanti al pozzo al centro della piazza.

    Il pomeriggio di spettacoli si è aperto alle con l’esibizione della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Impruneta, al quale è seguito il saluto del presidente dell’Ente Festa dell’Uva Filippo Venturi e del sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini; ospite d’onore della festa l’attore e regista Gaetano Gennai, che ha intrattenuto il pubblico con alcuni simpatici aneddoti legati alla manifestazione.

    “Tutti i rioni hanno dato il massimo per portare in piazza uno spettacolo bellissimo, certamente di un livello superiore rispetto a quelli degli anni passati, un evento unico nel suo genere, una festa capace di unire in modo trasversale giovani e meno giovani” dichiarano Venturi e Lazzerini.

    “Proprio oggi – concludono – siamo anche felici di annunciare, l’avvio dell’inter per la candidatura della Festa dell’Uva a Patrimonio Culturale Immateriale Unesco, che ci auguriamo di celebrare con l’arrivo del centenario della nostra splendida festa”.

    La gara della 42ª edizione della Vetrina dell’Uva, concorso tra i commercianti del paese per la vetrina più bella ispirata a l’uva è stata vinta da Cuci e Ricuci in Via Paolieri a Impruneta. Seconda classificata Il Girasole Blu e terza Pio Minimarket.

    La gara di solidarietà tra i rioni per la donazione del sangue è stata vinta dal Rione delle Fornaci, che ha ricevuto il premio in terracotta donato dai rappresentanti dall’associazione  Amici di Lapo.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...